Donne e salute mentale: ospedali a porte aperte dal 10 al 16 ottobre

0

In Italia 4.5 milioni di persone sono soffrono di depressione. E i due terzi sono donne.

settimana-depressione

Donne e depressione

Basta questo dato per capire l’importanza dell’iniziativa H-open Day promossa in occasione della Giornata Mondiale sulla Salute Mentale (10 ottobre) dall’Osservatorio nazionale sulla salute della donna-ONDA, con il patrocinio della Società Italiana di Psichiatria e della Società italiana di Neuropsicofarmacologia.

10-16 ottobre servizi gratuiti in ospedale

Di cosa si tratta? Per una settimana, dal 10 al 16 ottobre, gli ospedali della rete Bollini Rosa (che conta 248 strutture in tutta Italia) apriranno le porte alle donne per offrire servizi gratuiti relativamente a problemi di ansia, depressione, disturbi del sonno, psicosi, etc.

«Il 30% delle disabilità mentali riguardano noi donne – spiega a Le nuove Mamme Francesca Merzagora, Presidente di ONDA –. Eppure su queste malattie grava ancora un pesantissimo stigma. Le conseguenze sono serie. Per esempio, riguardo alla depressione, sappiamo che solo un terzo delle donne che ne soffre riceve cure adeguate. Ci si vergogna di rivolgersi a uno psichiatra o anche solo al proprio medico di famiglia, per essere indirizzate a uno specialista. I mesi passano. E così, in media, i tempi di attesa tra il manifestarsi dei primi sintomi e la cura sono di due anni. Con H-open Day noi puntiamo proprio ad avvicinare le persone alla cura».

Un tempo anche il tumore al seno era vissuto con vergogna.

«Trent’anni fa le donne vivevano questa malattia con senso di colpa e vergogna nei confronti del marito. Poi Umberto Veronesi è riuscito a creare un movimento di opinione. In questi anni sono migliorate le diagnosi, le cure, ma soprattutto è aumentata la consapevolezza delle donne, le quali ormai sanno che, se prendono in mano la loro malattia, possono curarsi meglio. Ecco: noi lavoriamo per ottenere lo stesso risultato anche nei confronti delle malattie mentali».

Quali sono i disturbi che più frequentemente colpiscono le donne?

«Ansia e depressione. Nello specifico: le donne si ammalano di depressione il doppio degli uomini e soprattutto nei cicli vitali più vulnerabili: l’adolescenza, la fase perinatale (gravidanza e post partum), la menopausa. La diagnosi precoce della depressione è molto importante, così come la giusta cura e capire che le terapie non possono essere interrotte da un momento all’altro. Ancora si pensa che, se prendi un antibiotico, non c’è alcun problema, mentre se prendi uno psicofarmaco, allora devi considerarti “marchiata”. Bisogna superare questa mentalità, capire che è peggio soffrire di ansia paralizzante o depressione piuttosto che prendere un medicinale. Serve tanta informazione».

Quali servizi sono disponibili durante questa settimana di H-open Day?

Psichiatri e psicologi offrono visite specialistiche, somministrano test, fanno colloqui, informano. Tutto senza pagare nemmeno il ticket. Ci saranno anche convegni e incontri dedicati. L’aspetto più importante di questa iniziativa è il fatto che, come dice il titolo stesso, le porte degli ospedali sono aperte. Si può andare a cuor leggero, parlare, confrontarsi, rendersi conto che ci sono molte persone nella tua stessa situazione».

Cos’è la rete Bollini Rosa?

Sono ospedali e centri premiati con bollini rosa in quanto trattano con un appropriato percorso di diagnosi e cura le patologie femminili a maggiore impatto clinico ed epidemiologico. In altre parole: sono strutture che mettono la donna al centro della cura. I bollini rosa sono un tentativo di promuovere la medicina di genere».

Qui la lista dei servizi completi offerti e l’elenco delle strutture aderenti a H-open Day.

Virginia Di Marco

Giornalista e comunicatrice. Blogger neofita. Un paio di libri all’attivo. Dipendente da tè verde e dalle serie tv di Sky Atlantic. Sposata, quasi mamma (il conto alla rovescia è iniziato). Sono il Sagittario più Capricorno che esista. Appassionata di nutrizione, pilates, musica Anni Cinquanta e viaggi - più lontani sono e meglio è.

Rispondi