Famiglia

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Penso che nessuno, a mente serena, possa neppure ammettere che una mamma uccida un figlio, ne un marito la moglie e il figlio, ma purtroppo questo capita, capita più sesso di quanto non si creda, più al giorno d’oggi che nei tempi passati.

famiglia

Mi riferisco a quelli della mia giovinezza, e mi sembra di sentire le obiezioni: allora non c’era la tv, internet era di la da venire e le notizie non correvano così veloci.

Forse è vero, ma c’erano radio e giornali e vi assicuro che le notizie arrivavano, forse non così velocemente, forse meno diffusamente, ma si parlava, anche allora, di delitti efferati, ma non c’era traccia di delitti in famiglia, forse perché erano più rari, forse più nascosti.

Non voglio dire che tutte le famiglie fossero come quelle del Mulino Bianco, anzi, ma c’era un limite, c’era sempre qualcuno che proteggeva, qualcuno che prendeva su di se i dolori e le prevaricazioni e sopportava.

Che si spogliava del proprio io per pensare ai figli, sopportava di tutto e di più, si annullava per la famiglia, e non sempre erano le donne, nella maggior parte dei casi forse si, ma non erano le sole.

Giusto? Sbagliato?

Sembrava di si, sembrava che fosse insopportabile il peso di un’ unione senza amore, senza collaborazione, senza unità di intenti.

Sembrava insopportabile dover annullare la propria personalità, il proprio io e si era giunti a pensare che nulla lo giustificasse, che i figli sarebbero stati meglio, se non più felici, con dei genitori separati o divorziati legalmente, ognuno libero di rifarsi una vita, così, a furor di popolo, è stata approvata la legge sul divorzio.

Certo pensavamo, io per prima, a casi eccezionali, pensavamo che con il progredire della conoscenza, dell’istruzione e del lavoro femminile aumentassero di pari passo la consapevolezza e la comprensione, in entrambe le metà del cielo.

Così non è stato: è aumentato solo l’egoismo, l’affermazione del proprio io, soprattutto e sopratutti.

Uomo e donna sono uguali, hanno gli stessi diritti, spesso si dimentica di dire hanno gli stessi doveri, ed è vero, ma oltre agli adulti ci sono i bambini che dovrebbero essere il nostro primo pensiero il loro benessere la nostra prima preoccupazione, ma lo è?

A nostra giustificazione asseriamo che i bambini stanno meglio con due genitori separati anziché con due persone che litigano e non si sopportano, forse è vero, ma ne siamo proprio sicuri?

Meglio un bel taglio e via, ognuno per la propria strada, ma se uno dei due non vuole?

Qualcuno si rassegna, ma molti, purtroppo no e qualcuno uccide la (ancora) propria moglie, altri addirittura anche i figli, altri ancora dopo la carneficina si suicidano, stiamo vivendo in un mondo di pazzi?

nonni e nipoti

Non ci si viene incontro, non si ragiona, non si scende a sani compromessi, no, si afferma solo il proprio io, senza se e senza ma.

È la morte delle famiglie e si da la colpa a tutti, tranne che a se stessi e chi ne paga le conseguenze?

I piccoli che crescono con gravi carenze, sovente viziatissimi perché ci si sente in colpa, oppure perché è più facile, più semplice dire un si che un no, ma i piccoli non rimangono sempre tali e, se nessuno ha loro insegnato la morale e l’etica o semplicemente le modalità del vivere civile, saranno, spesso, degli sbandati, delle persone piene di problemi, che penseranno sempre e solo a se stessi.

Fortunatamente ci sono anche esempi positivi.

Famiglie dove il legame d’amore è indissolubile, famiglie piene di sentimenti dove si parla di tutto, dove si discute di tutto, dove ognuno pensa anche al bene degli atri oltre che al proprio, anzi dove il bene degli altri è il proprio.

E questo mi conforta, non per me, è chiaro, ma per i giovani che, come tutti i nonni sperano, sappiano cogliere anche esempi come quello del fratello di Mango.

Deve essere stata veramente una bella famiglia la loro, se un fratello maggiore, per niente invidioso del successo e della notorietà del fratello anzi felice di lui e per lui, è stato stroncato da infarto per la sua imprevedibile fine subitanea.

E, mi interrogo se sono stata capace di insegnare qualcosa, se ho dato qualcosa, se qualcuno ha raccolto il mio silenzioso messaggio.

Lo spero, non per me, ma, come tutti i nonni, per il mio piccolo, grande uomo.

Nonna Lì

 

 

 

 

Sono una giovane ragazza dai capelli bianchi, un vulcano di curiosità con una voglia irrefrenabile di sorseggiare la vita, una fantasiosa e interessante signora piena di voglia di fare, dire, raccontare, condividere.

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