Guerre Stellari PLAY: la mostra più inutile di sempre

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Rogue One  è da poco uscito dalle sale cinematografiche, e a Roma va in scena al Vittoriano la Mostra Guerre Stellari PLAY “sulla saga che ha sedotto tre generazioni”. Noi ne rappresentiamo 2, diciamo 3 con mio padre che non c’è più, potevamo perdercela? Ma anche si, dico a posteriori.

Guerre Stellari PLAY

Inaugurata ad ottobre, chiudeva oggi. Siccome si sa che la BonzoFamily adora Guerre Stellari e non si perde un avvenimento, oggi di corsa abbiamo finito i compiti e ci siamo recati all’Altare della Patria per goderci la mostra. Non che avessimo letto commenti entusiasti, ma si sa l’Italia è pieno di criticoni saccenti, per cui non le avevamo considerate. Mal ce ne incolse. Aihmè. Forse siamo troppo saccenti anche noi in senso inverso.

La mostra era ospitata nel Museo del Risorgimento, dietro all’Altare, una saletta, adibita anche a shop e una stanza sola dedicata a 4 vetrine con il merchandising di Guerre Stellari dagli anni ’70 in poi. Certo diranno i veri malati, c’erano le action figure di Ian Solo metallizzato, C3P8 e R2D2 insieme al Dart Vader e due cloni.

Ecco è davvero tutto. Perchè il restante materiale era affastellato tutto insieme, poco godibile e poco visibile.


I PREZZI

Guerre Stellari PLAY costava troppo per tutto il materiale esposto. Proprio per questo ci siamo sentiti turlupinati anzi di più. Gli adulti pagavano 10 euro e i bambini 5. Siamo stati fortunati che c’era un pacchetto famiglia, non pubblicizzato sull’opuscolo per cui alla fine abbiamo pagato 27 euro in 5. Ma comunque troppo.

Siamo fuggiti via nella Galassia più lontana.

“Mamma che noia” hanno detto i gemelli”

Arianna

Zingara senza scarpe, madre di Tommaso e Flavia gemelli di 7 anni e di Lorenzo (detto "Nanuzz") di 2 anni. Bilingue, trimamma, monogama ed eclettica navigo tra fettuccia e scrittura.

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