Abbiamo incontrato Spider-Man

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Il nuovo film di Spider-man è in uscita nelle sale cinematografiche italiane il prossimo 6 luglio.
E noi non potevamo certo perdere l’occasione di incontrarlo!

L’occasione di questo incontro speciale con Spider-Man è stata la conferenza stampa, successiva al footage del film in uscita, con attore protagonista e regista.

Tom Holland e Jon Watts hanno chiacchierato amabilmente con fotografi e giornalisti e anche noi abbiamo fatto loro alcune domande. Alla fine delle quali Spider-Man si è prodigato in alcune sue performance sui tetti de la Lanterna.

spider-man

L’attore Tom Holland, ha raccontato di come si sia calato nella parte dell’eroe mascherato:
“La sfida è stata dare vita ad un eroe unico e particolare. Mi sono chiesto cosa pensasse un ragazzino di 15 anni che scopre improvvisamente di avere dei poteri. Certamente li userà per divertirsi”

Il lavoro del regista, nella sceneggiatura e nella costruzione di eroe (Spider-Man) e cattivo (Avvoltoio), ha preso spunto da una sorta di antitesi, di lotta di classe.
Lui stesso, Jon Watts, in conferenza ha raccontato come sia stato importante realizzare un personaggio che nascesse dal popolo, dall’uomo della strada, dal proletario.

Tom Holland in seguito dice di avere anche vestito la parte del regista.
Alcune scene infatti sono state girate dal protagonista stesso, che si è divertito a stare per qualche scena dall’altra parte della cinepresa.

Ovviamente il regista, ha raccontato Holland, ha poi controllato che le scene fossero ben girate!

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Nel film di Spider-Man l’Avvoltoio è interpretato da Michael Keaton. Che era già stato un supereroe sui generis nel film Oscar Birdman.

Ma Jon Watts ha affermato che l’interpretazione di Birdman non ha in alcun modo influenzato il personaggio di Avvoltoio nel film. La forza del ruolo proviene esclusivamente dallo spessore di Keaton, e di tutti i ruoli che ha interpretato nella sua lunga carriera.

Poi Tom Holland narra l’incontro con Robert Downey Jr e con Keaton: “Ero terrorizzato!” dice.

Racconta anche di come sia stata la sua prima volta al cinema, nei panni di Billy Elliot, e delle durissime prove alle quali si è dovuto sottoporre.

E della volta che per la prima volta ha indossato il suo costume di Spider-Man: “Era un sogno che avevo da bambino

E alla domanda su quali cattivi Marvel Jon Watts porterà sullo schermo, il regista risponde

“Mi piacciono i cattivi semplici, che vengono dal ‘popolo’  come Meiss quello che ha una mazza come mano o Morbius.”

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Tom Holland racconta anche di come sia cambiata la sua vita dopo aver girato Spider-Man.

Sony e Marvel mi hanno dato questa responsabilità e sono contentissimo. Essere qui oggi è incredibile. Ho capito che avrei voluto fare questo nella vita dopo aver visto il primo degli Avengers.
Per questo film avevo fatto otto provini. Dopo 6 settimane sulla pagina Instagram della Marvel c’era una dicitura: vai a questo link se vuoi sapere chi sarà il prossimo Spider-Man. Ho cliccato e ho scoperto che c’era il mio nome. Mio fratello minore ha subito pensato che la pagina fosse vittima di hacker aggio! Invece era vero. Mi hanno chiamato e ho pianto per l’emozione.”

Poi la discussione ha virato su un argomento più serio: il bullismo.

Il gruppo Panini infatti, in collaborazione con il Movimento antibullismo MaBasta, ha realizzato un albo per raccontare 3 storie di bullismo. Protagonista Spider-Man, che nella sua vita da Peter Parker ragazzino ha subito angherie e abusi proprio da bulletti coetanei.

Tom Holland afferma: “Peter è un simbolo positivo. È sfigato, ma comunque un modello a cui ispirarsi. Studia e lavora, è comunque un ragazzo di successo”.

Infine un momento simpatico accaduto durante le riprese.

Tom Holland racconta di quando, a fine riprese, si era preso una pausa pranzo, mangiando degli hamburger. Se non che la troupe gli chiede di ritornare sul set.

A quel punto il costume di Spider-Man però gli stava un tantino stretto!

Ho sentito gli hamburger salire su per lo stomaco! Ho pensato che avrei vomitato in scena con la maschera, e che non mi avrebbero piu chiamato per altri film!” dice divertito.

E alla fine della conferenza stampa il nostro supereroe si è trasferito sui tetti per una dimostrazione dei suoi superpoteri!

Classe 1971, dicono buona annata per il barolo, viaggiatrice per indole, blogger per caso, mamma per scelta di 2 ragazzi di 8 e 14 anni che come tutti i figli (maschi per giunta), mi fanno tribolare.

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