Mangiare veg è rock ‘n roll all’Hard Rock Cafè

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E poi una sera succede che entri nell’Hard Rock Cafe di Roma e ti sembra di essere al mercatino bio dei coltivatori KM 0.
Ti chiedi se hai sbagliato qualcosa: l’indirizzo, magari? Ma no! E’ che anche il tempio romano del rock (e del BBQ american style) ha deciso che i tempi e i palati sono maturi per proporre ai clienti un menù vegetariano. Smells like green spirit, insomma.

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In occasione del Mese della consapevolezza vegetariana e fino al 13 novembre, HRC apre le proprie porte ai vegetariani. E non solo: anche i vegani troveranno in menù proposte messe a punto per loro. Alcuni piatti presentati dallo chef Fabio Mamprin alla serata di lancio del progetto – ieri 18 ottobre a Roma – sono privi di derivati animali; mentre altri possono essere realizzati a richiesta in versione vegana.

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Come mai questa svolta veg da parte di un brand famoso tanto per il suo legame con il mondo del rock e i cimeli appesi alle pareti quanto per i suoi hamburger, le sue alette di pollo fritte e le gigantesche Caesar Salad?

«La richiesta di piatti vegetariani – ha spiegato Alex Merchan, direttore marketing senior di Hard Rock International – è cresciuta molto perché è cresciuta nel cliente la ricerca di varietà. Abbiamo quindi studiato e individuato un nuovo menù senza carne che andasse però oltre le attese del gusto tradizionale».

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Basta guardare i numeri, del resto. Secondo il Rapporto Italia 2016 pubblicato dall’Eurispes, nel nostro Paese vegetariani e vegani rappresentano ormai l’8% della popolazione e continuano ad aumentare.

In particolare, il 7,1% degli italiani si dichiara vegetariano e circa l’1% vegano.

Chi opta per questo stile di vita lo fa soprattutto per motivi di salute e benessere (46,7% del campione). Il 30% è mosso da sensibilità nei confronti degli animali; mentre poco più del 12% decide di rinunciare alla carne per questioni legate alla sostenibilità ambientale.

 

Ma cosa si deve aspettare chi decida di provare il menù veg proposto dall’Hard Rock Cafe?

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Si parte dagli antipasti con le cauliflower wings, simili alle classiche alette di pollo. Ma senza pollo: che qui viene sostituito brillantemente da infiorescenze di cavolfiore impanate nel panko (pangrattato giapponese) e fritte. Le abbiamo provate: e ci sentiamo di garantire che anche il bambino più recalcitrante davanti alle verdure vi chiederà di fare il bis.

A seguire: un wrap composto da tortilla di mais farcita con ratatouille di verdure grigliate, maionese e rucola; un’insalata (vegan) di finocchi, barbabietola arrosto, arance e menta; un’insalata pico de gallo (classico della cucina tex mex) con feta, cavoletti di Bruxelles arrosto, mirtilli rossi e noci pecane; e infine il piatto forte: il Cauliflower Burger. Una sorta di “hamburger sfuggito” senza carne trita, ma con una polpetta di cavolfiore homemade.

D’altronde, se negli anni Quaranta Petronilla poteva suggerire la ricetta della cioccolata in tazza senza cioccolata, nel 2016 gli chef HRC possono ben proporre un hamburger senza hamburger.

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E a chi voglia brindare alla consapevolezza vegetariana, i bartender HRC propongono due cocktail speciali. Il Very Veggie Tini (per quanti si sentano in vena di sperimentare), con cetriolo cipolla rossa e vodka, e l’analcolico Wascally Wabbit: carota, mela, arancia, zenzero e menta.

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Insomma: lo abbiamo capito chiaramente. Mangiare le verdure è rock n roll, baby!

Virginia Di Marco

Giornalista e comunicatrice. Blogger neofita. Un paio di libri all’attivo. Dipendente da tè verde e dalle serie tv di Sky Atlantic.
Sposata, quasi mamma (il conto alla rovescia è iniziato). Sono il Sagittario più Capricorno che esista.
Appassionata di nutrizione, pilates, musica Anni Cinquanta e viaggi – più lontani sono e meglio è.

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