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monica il mag 29, 2012 in
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Oggi non è stata una bella giornata. La terra in Emilia, ha tremato di nuovo e non è stata una scossa di assestamento, si è aperta una nuova falda.
Sono giorni che penso agli amici emiliani, che parlo con loro, che cerco di capire cosa fare per poterli aiutare, e oggi, finalmente, abbiamo deciso, in accordo con loro di partire con un’ iniziativa che possa contribuire ad aiutare le famiglie disagiate.
Certo, non è un’ idea originale. Ci sono già molte persone che si stanno mobilitando. Mi hanno detto che nelle tendopoli ci sono persone che da giorni aiutano gli sfollati ad affrontare le giornate, che distraggono i bambini, ma noi non potevamo rimanere con le mani in mano.
Mi hanno spiegato che le persone più importanti a cui dedicarsi, in questi momenti, sono i bambini. Bisogna dare loro conforto, aiutandoli materialmente a tornare ad una sorta di normalità, facendo avere loro di nuovo giocattoli, vestitini e anche il materiale didattico.
Siamo mamme e ognuna di noi ha qualche scatolone, più o meno nascosto, di vecchi giocattoli o vestiti che i nostri figli non usano più. Abbiamo pensato di chiedere il contributo di tutte per aiutarci a raccogliere più materiale possibile. Abbiamo messo a disposizione dei garage per fare la raccolta, per poi consegnare il tutto direttamente alle associazioni locali (in questo caso operiamo in accordo con il Comune di San Felice) e andando noi, personalmente, sul posto, cercando di portare un po’ di sollievo ai bambini, almeno per qualche ora.
Abbiamo dato la notizia sul nostro sito, condividendo questo post sulla nostra pagina facebook.
L’intenzione non era certo quella di fare una campagna pubblicitaria a favore de Le Nuove Mamme, ma quella di diffondere al maggior numero di persone possibile la nostra iniziativa, sperando di trovare tantissime collaborazioni… non per noi, ma per chi in questo momento ha bisogno di noi.
Abbiamo trovato molti consensi nella rete. Ci sono state tantissime condivisioni. Stiamo rispondendo alle numerose email delle persone che ci stanno dando la loro disponibilità. Ci hanno contattato anche delle Aziende, confermandoci ancora una volta la volontà di essere al nostro fianco, soprattutto in un’ occasione come questa. Lo hanno fatto tutti senza chiedere, e soprattutto senza chiedersi se stessimo facendo tutto questi solo per farci belle o semplicemente perché desideriamo aiutare gli altri.
Purtroppo a qualcuno oggi questa possibile interpretazione è venuta in mente. Siamo state tacciate di sciacallaggio morale. Di utilizzare una disgrazia come questa a nostro uso e consumo. Di cavalcare l’onda, un po’ come si fa quando si dà spettacolo.
Mi ero ripromessa di non ritornare sull’argomento, ma proprio non ce la faccio. Ora sono da più di mezz’ora in chat con un amico che, in questo preciso momento, si trova in macchina con la famiglia, per la paura di dormire in casa. “Questa sera no, non possiamo dormire in casa, abbiamo avuto un avvertimento, sarebbe stupido” mi ha detto, dopo avermi descritto le macerie che vedeva intorno a lui.
Queste sono conversazioni che ho da qualche giorno, con persone a cui voglio bene, che stanno affrontando un momento davvero molto difficile della loro vita. Come può passare il messaggio che voglio approfittarmi di questa loro situazione per fare pubblicità ad un mio progetto?
No, scusatemi ma proprio non ci riesco. Mi è stato detto che potevamo fare tutto in silenzio, senza farci pubblicità. Ma quante persone saremmo riuscite a coinvolgere in questo modo? Ogni realtà, ogni contributo, ogni iniziativa porta il nome di chi la propone. Diversamente, come sarebbe possibile associarla all’ideatore? Chi avrebbela garanzia che fosse una cosa seria? Chi è che si fida di un mediatore che non si dichiara?
Come potevamo divulgare la nostra iniziativa senza dichiarare apertamente da chi partiva?
In questo caso noi siamo i garanti di tutto questo, ci abbiamo messo la faccia e sì, la nostra faccia è il nostro nome.
Scusatemi, ma io di questo sono veramente orgogliosa. E lo sono di tutte Le nuove mamme, che sono con me e mi stanno aiutando e sostenendo. Il resto sono solo chiacchere che ora, non ho proprio più voglia di fare.
Monica