Risparmiare migliaia di euro sulla spesa annua? Si può!

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C’è chi non rinuncerebbe mai ai biscotti preferiti.
Chi fa il bucato solo con un certo detersivo.
E chi, invece, punta sempre a trovare il prodotto meno caro.
Le abitudini di spesa degli italiani sono variegate. E anche le strategie di risparmio variano da famiglia a famiglia, a seconda delle esigenze e delle possibilità.

Risparmiare sulla spesa annua della famiglia: si può!

La buona notizia è però che in ogni caso, quali che siano le vostre dinamiche domestiche, risparmiare si può.

Ci spiega come fare Altroconsumo, associazione di tutela dei consumatori, che di recente ha pubblicato la sua annuale Mappa del risparmio.

Un’indagine che ha coperto 67 città italiane, oltre 900 punti vendita (tra supermercati, ipermercati e hard discount) per 115 categorie di prodotti, analizzando e confrontando circa un milione di prezzi.

La domanda di fondo a cui questo studio vuole dare risposta è una: “Dove la spesa è più conveniente?

I risultati sono clamorosi. «Un semplice cambio di abitudini può far risparmiare oltre 3.000 euro l’anno», si legge nel sottotitolo del documento.

Cambiare le abitudini fa risparmiare sulla spesa annua

Alcuni numeri.

La base dell’indagine è il dato Istat secondo il quale, mediamente, una famiglia italiana spende per consumi circa 30mila euro l’anno, di cui oltre il 20% al supermercato. Una proporzione che vale, più o meno inalterata, per le varie possibili composizioni familiari (singole, coppie, coppie con uno/due figli).

Poniamo il caso concreto di una coppia con due figli. Secondo l’Istat, le spese ammontano ogni anno a 39 mila euro. Di questi, gli 8.600 spesi al supermercato potrebbero diventare meno di 6 mila euro optando per prodotti a marchio commerciale. Andando al discount, quella stessa spesa costerebbe meno di 4.000 euro.

In altre parole, fare acquisti nel posto giusto consente di risparmiare fino a oltre il 50%.

spesa

Risparmiare sulla spesa annua a Roma. Dove e come?

Riguardo nello specifico alle famiglie che abitano nella Capitale, la spesa alimentare minima annua è di 6.190 euro. Una delle più esose d’Italia, anche se il primato lo detiene Aosta (6.440 euro), seguita a ruota da Genova (6.380) e Reggio Calabria (6.330).

Eppure, anche in una città cara come Roma, il risparmio massimo scegliendo un hard discount è – udite udite – di ben 4.100 euro.

Capita però che non ci si fidi dei prodotti low cost. In molti ritengono che un prezzo molto basso possa essere indice di minore qualità. Ma anche in questo caso, risparmiare è possibile. Il risparmio massimo annuo che si ottiene optando per i cosiddetti “prodotti a marchio commerciale” (quelli, per intenderci, segnati come prodotti Coop, Auchan, Carrefour, etc e che si trovano nelle rispettive catene di distribuzione) è di 2.610 euro.

Mentre se ne risparmiano fino a 830 semplicemente cambiando supermercato e prediligendo quelli meno cari.

Già: ma quali sono questi supermercati? E dove si trovano?

Sulla base dei dati raccolti nella mappa del risparmio, Altroconsumo ha messo a punto un utile strumento online che potete trovare qui.

Il calcolatore del risparmio online di Altroconsumo

Si tratta di un calcolatore che, in base a dove abiti, a come è composto il tuo nucleo familiare e alle tue abitudini di spesa, ti consente di individuare i super/ipermercati o discount più convenienti, con tanto di indirizzo esatto e di classifica, dal meno al più costoso.

Per esempio, se siete una coppia con figli, abitate a Roma e preferite prodotti a marchio commerciale, il posto dove spenderete di meno è il Conad Superstore di via Bernardino Alimena o quello di via Nocera Umbra. Qui riempire il carrello vi costerà quasi 2.000 euro in meno all’anno rispetto alla spesa media calcolata dall’Istat (che in questo caso ammonta a 6.572 euro).

Virginia Di Marco

Giornalista e comunicatrice. Blogger neofita. Un paio di libri all’attivo. Dipendente da tè verde e dalle serie tv di Sky Atlantic.
Sposata, quasi mamma (il conto alla rovescia è iniziato). Sono il Sagittario più Capricorno che esista.
Appassionata di nutrizione, pilates, musica Anni Cinquanta e viaggi – più lontani sono e meglio è.

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