Vacanze in famiglia…o senza figli?

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Le vacanze si avvicinano e finalmente iniziamo a pregustarci il meritato relax dopo un anno di lavoro e di fatiche. Un anno di corri di qua e di là, di porta i bambini a scuola e agli sport, di cerca di incastrare tutto manco fossimo all’ultimo livello di tetris… finalmente un po’ di pace e serenità, un po’ di nullafacenza!

Ma siamo proprio sicure che andando in vacanza con tutta la famiglia ci stancheremo di meno? Mmmhhh…

vacanza senza figli

Ricordate quando partivate col partner, zaino in spalla, due costumi e via… senza prenotare tutto nel minimo dettaglio perché l’avventura e l’imprevisto erano ingredienti fondamentali del viaggio? Ecco, adesso che avete figli dimenticatevi tutto questo!
Organizzazione nei minimissimi dettagli e previsione dell’imprevedibile sono fondamentali, come essenziale è portarsi tutta la casa dietro (e magari anche la cantina ed il garage) perché non si sa mai che ai bambini serva qualcosa a cui non avevamo pensato!

Non stupitevi quindi se sempre più genitori decidono di partire da soli.
Si, avete letto bene, SOLI (o con gli amici), quindi categoricamente senza figli.

Si sta diffondendo sempre di più la convinzione (a torto o a ragione, giudicate voi) che se durante tutto l’anno i ritmi sono scanditi dai bambini, in estate mamma e papà meritano una vacanza che abbia “ritmi da adulti”.

In effetti se ci pensate bene da settembre a giugno ogni gita fuori porta viene scelta in base alle passioni e per il divertimento dei bambini.
Fattorie didattiche e agriturismi che brulicano di famiglie, strutture family friendly con intrattenimento per minorenni che vengono presi d’assalto, per non parlare dei parchi divertimento dove a volte bisogna prenotare settimane prima per accaparrarsi biglietti di ingresso. E quando finalmente andiamo a sciare? Si sceglie il posto più comodo, vicino agli impianti, magari con una ludoteca interna ed ovviamente dove ci sia una buona scuola sci… tutto sempre per i figli.

Fatte queste premesse, trascorrere parte delle vacanze solo in due non sembra poi tanto grave… eppure nonostante ciò, non è una decisione facile da prendere, il senso di colpa è sempre dietro l’angolo.

Diciamo che molto dipende dall’età dei bambini.
Ovviamente più sono piccoli, più la percentuale di coppie che parte da sola diminuisce, anche se non mancano quelle che ogni anno li lasciano ai nonni per una settimana. Basta organizzare tutto nei minimi dettagli, stilare la classica lista delle abitudini dei bimbi (che puntualmente i nonni stravolgono), preparare una valigia con tutto il necessaire per i pargoli, qualche raccomandazione… e via.

Se i figli sono più grandicelli (diciamo già a partire dai 9-10 anni) un’alternativa potrebbero essere i campi estivi. Incentrati sugli sport, sulla scoperta della natura, in lingua straniera… ce ne sono un’infinità e regalano esperienze di vita sicuramente indimenticabili. E il senso di colpa nel “lasciarli” è inversamente proporzionale alla loro età.

Sono sempre stata, se mi leggete lo sapete, grande paladina delle parentesi di coppia, ma una vacanza vera e propria senza i bambini non so… al momento non riesco proprio ad immaginarla.
E’ pur vero che i miei figli hanno 4 e 2 anni ed hanno ancora tanto bisogno di noi, ma “abbandonarli” proprio in estate, quando potremmo stare tutti e quattro insieme 24 ore su 24, non è un desiderio che al momento ho. Anzi, non vedo l’ora che crescano per poter fare con loro viaggi più “impegnativi”, per poter visitare capitali straniere, magari fare safari, per raggiungere mete più lontane…

Per adesso quindi ci accontentiamo dei nostri venerdì sera liberi e di rarissimi week-end da soli… ma già so che le parentesi più lunghe da sola con mio marito non tarderanno ad arrivare. Non perché io le desideri, come già detto, piuttosto credo che saranno proprio loro, i miei cuccioli, a chiedermelo. (sigh!)

Preparatevi genitori: perché adesso siete voi a volervi “liberare” di loro… ma presto sarà esattamente il contrario!

Mi chiamo Andreana, ho 34 anni, un marito che definirei “workaholic” e due figli: Matteo, 4 anni, e Camilla, 1 e mezzo
Il mio messaggio a tutte le mamme (lavoratrici o meno) è: non dimenticate chi eravate prima di avere figli, e se amate davvero i vostri bambini… allora prendetevi cura della loro madre (e un po’ anche del loro padre)!

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