A proposito di treni…

Ultima modifica 20 Aprile 2015

Arrivo alla Stazione Ostiense  a Roma con molto anticipo e leggo sul tabellone che l’Intercity Ventimiglia–Roma delle ore 14 è stato soppresso. Così ripete anche l’altoparlante, senza dare ulteriori informazioni. La cosa è preoccupante, soprattutto per me che devo tornare a casa con lo stesso treno, per il percorso inverso Roma-Ventimiglia. Non mi era mai capitato di veder sopprimere un Intercity e dire che viaggio spesso!

Nella stazione non c’è un punto informazioni, a quell’ora la biglietteria è chiusa ed al telefono nessuno risponde, l’altoparlante ha suggerito di verificare sul sito di Trenitalia, ma io non ho con me un computer.

Non mi perdo d’animo e decido di recarmi alla Stazione Termini, dove per lo meno potrei prendere il frecciabianca diretto a Genova e di li poi trovare una coincidenza per il Ponente.

Peccato che il treno locale per Termini sia in notevolissimo ritardo e che, quindi, la stazione sia raggiunta nel momento in cui la frecciabianca la sta già abbandonando quando, con mio grande stupore, è annunciato in arrivo, in perfetto orario dell’Intercity 550 Ventimiglia-Roma.

Che qualcuno abbia voluto scherzare?

Comunque, già che ci sono, dò uno sguardo al tabellone delle partenze e a quello degli arrivi. Freccerosse, argento e bianche dominano, direzioni? Milano, Firenze, Venezia, Firenze, Bologna, Napoli, Salerno e una sola freccia per Genova; tanti gli Intercity e i treni locali, ma uno solo per la Liguria destinazione Ventimiglia.

Vivo proprio in una regione di serie D, assolutamente non considerata da Trenitalia. Finito è il tempo in cui si potevano raggiungere Firenze e Roma con il famoso pendolino o, con i famosi treni a lunga percorrenza, si poteva raggiungere Roma e financo Palermo con più scelte, di treni e di orari. Sono stati tutti soppressi questi treni, meno uno, eppure erano sempre pieni di passeggeri che occupavano anche i corridoi, ma tant’è Trenitalia ha tagliato…

E non mi si parli di usare l’aereo, perché non è semplice raggiungere l’aeroporto di Voltri né, una volta arrivata a Ciampino, raggiungere la mia destinazione. Dovrei prendere 5 (dico 5) mezzi pubblici, tra treni e bus e poi l’aereo, con bagagli per un soggiorno non brevissimo e l’età non più verde, risparmierei tempo? Tenendo conto delle coincidenze no. Denaro? Tra volo e mezzi, poco. Disagio? Maggiore.

Siamo nel 2012? Le nostre ferrovie sono andate a ritroso nel tempo, quanto a servizi. A loro interessa solo l’asse Milano-Roma e il “vanto dei treni per ricchi”, i frecciarossa, e gli altri?

Che si aggiustino, al pari dei nostri politici, Trenitalia pensa che il popolo sovrano debba solo fare sacrifici e non abbia diritti da rivendicare.

 

Nonna Lì

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