AirPack: l’ambiente per una scuola 2.0

Ultima modifica 30 Ottobre 2017

Spesso, quando si parla di qualità nociva dell’aria, si pensa all’inquinamento causato dalle auto, o a quello causato dal fumo, raramente ci si sofferma sull’inquinamento dell’aria indoor nelle scuole.

Qualità dell’aria nelle scuole

Eppure, la qualità dell’aria interna è uno dei principali determinanti ambientali di salute negli edifici scolastici e può contenere vari pericoli, specialmente per soggetti vulnerabili come i bambini, dalle ridotte capacità di difesa del sistema immunitario rispetto agli adulti, o per chi soffre di allergie o di asma.

Più di 6 milioni di bambini in Italia e più di 70 milioni di bambini in Europa, passano dentro le scuole fino ad 8 ore al giorno per almeno 10 anni!  Questi ambienti dovrebbero essere sicuri, puliti e confortevoli e favorevoli al processo di apprendimento. Perfino l’OMS, nel Rapporto tecnico in tema di scuole  e salute dei bambini, del 2015, riconosce “il diritto dei bambini a studiare in una scuola che promuove la salute”.

Eppure, l’elenco di edifici scolastici con aule fatiscenti, insufficienti servizi di pulizia, arredi vecchissimi… potrebbe essere lunghissimo!!

La qualità dell’aria è parte integrante della sicurezza a scuola e occorre investire sulla prevenzione, non sulla cura!

Il progetto AirPack

Proprio a questo scopo, il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, ha promosso e finanziato la realizzazione del sito web dell’AirPack, nell’ambito della fase finale di un progetto internazionale (SEARCH) sulla qualità dell’aria dentro le scuole e le classi, iniziato già nel 2006.

Durante questo processo, lungo e interessante, sono state effettuate indagini ambientali e sanitarie (sullo stato di salute dei bambini e qualità indoor a scuola ma anche sull’uso e sul consumo energetico negli edifici scolastici), misurazioni soggettive e oggettive (per valutare il loro benessere), in oltre 100 scuole e su 7.800 bambini, tra i 10 e i 12 anni, con l’obiettivo di eliminare quanto prima i principali fattori di rischio ambientale per la salute.

E’ quanto introdotto dal DG USR Lazio, G. De Angelis e illustrato da Elisabetta Colaiacomo (MATTM/SOGESID) e Luciana Sinisi (ISPRA), in occasione del convegno di presentazione del toolkit, promosso dal MATTM e realizzato dall’ISPRA (Istituto Superiore Protezione e Ricerca Ambientale) e dall’Ufficio Scolastico Regionale del Lazio, in collaborazione con ALAMA.

L’AirPack è un innovativo strumento educativo multimediale, dedicato alle scuole e ai bambini: i materiali didattici e i contenuti sono stati progettati per essere utilizzati dagli insegnanti, per aiutarli a preparare e a tenere lezioni sulla qualità dell’aria interna nelle scuole e sulle azioni da intraprendere per migliorare l’ambiente dell’aula. Ma soprattutto, è un progetto formativo che si rivolge ai ragazzi dagli 8 agli 11 anni in maniera ludica, con una sezione di giochi di memoria, piccoli esperimenti in classe e quiz, per insegnare loro l’importanza della qualità dell’ambiente in cui vivono.

I contenuti dell’AirPack sono divisi in tre tematiche principali:

  • qualità dell’aria interna a scuola
  • l’ambiente esterno alla scuola
  • comfort in classe

airpack aria nelle scuole

Cliccando sul titolo di ognuna delle tematiche principali, si accede a tre approfondimenti per ciascuna di esse. All’interno di ogni approfondimento, le informazioni sono divise in informazioni generali, scheda lezione e schede informative. Sono disponibili anche degli approfondimenti cliccabili nel testo (finestre pop-up).

Numerosi sono stati gli interventi durante l’evento, per fornire un quadro completo della tematica in oggetto.

Un ruolo chiave nel prevenire scenari e fattori di rischio compete al management scolastico, ha affermato il Dott. Greco (ANP) eppure, mentre è obbligatorio effettuare 2 prove di evacuazione l’anno, non viene fatto nulla affinchè l’aria nelle aule si mantenga sana o venga verificato se lo è.

Un ambiente inquinato incide e predispone a patologie croniche. In una classe, da 1 a 3 bambini sono asmatici, senza saperlo. Sarebbe auspicabile, a tal fine, ripristinare negli edifici scolastici il ritorno di una figura sanitaria, è quanto proposto dal Dott. Baviera (Pediatra).

Altrettanto importante sarebbe fare una valutazione dei rischi, così come incrementare la rete famiglia-scuola, (Ass. Scocciolini, Municipio XIV), regolamentando le assicurazioni per i genitori e consentendo a quest’ultimi di effettuare piccoli interventi e lavori di pulizia, all’interno degli edifici scolastici, al fine di contribuire alla realizzazione di un ambiente salutare per i propri figli, laddove lo Stato (ahinoi!), non riesce ad intervenire.

E’ urgente ed importante occuparsi della qualità dell’aria interna a scuola e siccome non è mai troppo tardi per iniziare, facciamolo con un click: www.airpack.rec.org

Per maggiori informazioni su AirPack:

www.minambiente.it

www.isprambiente.gov.it/it/progetti/ambiente-e-salute-1/search

Maria Teresa

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