Al via la settimana mondiale della Tiroide

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Ultima modifica 24 Agosto 2020

La tiroide è un organo piccolo ma molto importante coinvolto in diverse funzioni vitali.
Gli ormoni prodotti da questa ghiandola esercitano i loro effetti sul metabolismo e sulla funzionalità di tutti gli apparati del corpo.

In particolare agiscono sulla funzione cardiovascolare, sul ritmo del sonno, il metabolismo delle ossa. Intervengono inoltre nei processi di accrescimento e sviluppo del sistema nervoso.

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Purtroppo, sono ancora tante le persone con una patologia tiroidea che non ricevono una diagnosi in tempi adeguati.

Prendersi cura della tiroide è come prendersi cura di noi stessi ed è molto importante farlo nel modo corretto. Evitando di dare ascolto ai falsi miti sull’alimentazione e soprattutto rivolgendosi a centri accreditati per diagnosi e terapie.

Il tema scelto per la Settimana Mondiale della Tiroide 2019 è ‘AMO LA MIA TIROIDE… e faccio la cosa giusta.

Per ricordare l’importanza dell’appropriatezza degli stili di vita ma anche diagnostica e dei più appropriati approcci terapeutici.

Il principale obiettivo della Settimana è sensibilizzare la popolazione in merito ai problemi connessi alle malattie della tiroide e alla loro prevenzione.
Sono infatti oltre 6 milioni gli italiani con un problema a questa ghiandola così fondamentale per il buon funzionamento di tutto il nostro corpo.

La Settimana Mondiale della Tiroide si svolgerà dal 20 al 26 maggio

Le malattie della tiroide sono molto frequenti nella popolazione.
Possono colpire entrambi i sessi e a tutte le età.
Sono più frequenti nelle donne, con il 10% che sviluppa un disturbo alla tiroide durante la propria vita,
 afferma Vincenzo Triggiani, Segretario AME, Associazione Medici Endocrinologi.
L’ipotiroidismo colpisce circa il 5% della popolazione italiana.
In questa condizione la tiroide funziona poco a causa di una tiroidite o perchè è stata asportata dal chirurgo.
Questo ha un impatto sulla salute e la qualità di vita che varia in relazione alla gravità, all’età e alla condizione della persona colpita, con una maggiore vulnerabilità e possibili maggiori danni se insorge in gravidanza o durante l’accrescimento.
Nel caso dell’ipertiroidismo, quando questa ghiandola funziona troppo, è colpito circa l’1-2% della popolazione. Anche in questo caso sono importanti una diagnosi e una terapia precoci. L’eccesso di ormone tiroideo può provocare diversi problemi al paziente, in particolare a carico del cuore, soprattutto nel paziente anziano o in chi ha già problemi cardiaci.

La causa più frequente di disturbi alla tiroide nella popolazione mondiale è la carenza di iodio.

Questo può provocare gozzo, noduli o ipotiroidismo, spiega Massimo Tonacchera, Segretario AIT, Associazione Italiana della Tiroide.

Assumere iodio in quantità adeguata con l’alimentazione, poiché questo elemento è il costituente essenziale degli ormoni tiroidei, è fondamentale.
Il fabbisogno quotidiano stimato di iodio è di 150 microgrammi per gli adulti.
90 per i bambini fino a 6 anni, 120 per i bambini in età scolare e 250 per le donne in gravidanza e durante l’allattamento.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda, quindi, l’utilizzo di sale iodato.
Se necessario, una quantità supplementare di iodio tramite l’assunzione di integratori, in special modo durante la gravidanza e l’allattamento.

L’asportazione della tiroide è un intervento sicuro ed efficace.

E’ però un intervento delicato in quanto la ghiandola da asportare è vicina a strutture che controllano importanti funzioni come la voce e l’equilibrio del calcio nel sangue e nei tessuti, continua Mario Testini, Presidente SIUEC, Società Italiana Unitaria di Endocrino Chirurgia.

In occasione della Settimana Mondiale della Tiroide, saranno organizzate diverse iniziative e incontri informativi sulle patologie tiroidee.
Per informazioni è possibile consultare il sito www.settimanamondialedellatiroide.it e la pagina Facebook dedicata “Settimana Mondiale della Tiroide”.

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