Allora arrivò Sam di Edward van de Vendel con i disegni di Philip Hopman, edito in alta leggibilità da Sinnos è il libro che vorrei raccontarvi oggi…

Già il fatto che sia in alta leggibilità permette a tutti di essere letto e devo dirvi che ne vale la pena, anche perché il libro è molto bello.

Allora arrivò Sam: una storia di appartenenza e scelte

Questo libro vi sorprenderà anche se sembra parlare di una storia apparentemente semplice, ma che in realtà sotto sotto è molto complessa.

È il racconto di quando Sam, un grande e magnifico cane bianco da pastore, arriva nella fattoria in cui vivono Kix e sua sorella Emilia.

“Il cane arrivò all’improvviso. 
in fondo al vialetto, le zampe davanti sulla ghiaia, e quelle dietro ancora sulla strada.”

Quando Kix, nove anni, lo vede per la prima volta, pensa addirittura che sia un fantasma: appare all’improvviso e altrettanto rapidamente scompare. Ma giorno dopo giorno il cane torna, si lascia accarezzare, accetta la presenza di Kix e di Emilia. Gli danno anche un nome, Sam. Vorrebbero tenerlo, perché gli altri due cani di casa “appartengono” uno alla mamma e uno al papà. Ne vorrebbero uno tutto loro, e questo splendido pastore dei Pirenei sembra perfetto.

La realtà, però, è diversa: Sam appartiene ai Jones, i vicini di casa strani e distanti, con cui non c’è mai stato un vero rapporto. Nonostante questo, Sam diventa sempre più parte della fattoria: mangia lì, passa il tempo con i bambini e probabilmente dorme anche nei loro spazi. Fino a quando i Jones arrivano a riprenderselo. Per Kix è uno shock. I vicini non sembrano amanti degli animali e presto nel bambino nasce il sospetto che Sam con loro non stia affatto bene. Ma non può farci nulla: Sam è di loro proprietà.

Sam però sembra – anzi, è – un cane che sceglie la propria famiglia.

e poi arrivò sam

Una notte, però, Kix sente Sam ululare. Decide di seguirlo, di “salvarlo”, e si ritrova faccia a faccia con Cacker Jones, che impugna un fucile. Fino a quel momento il romanzo si è mosso con un ritmo tranquillo, fatto di giochi, vita in fattoria e tentativi di convincere i genitori. Ciò che accade quella notte spezza l’equilibrio e accelera improvvisamente la narrazione, lasciando proprio a Sam il compito di decidere del proprio destino.

“Ma Kix aveva anche avuto torto. Sam non era un cane triste. 
Sam aveva ricominciato da capo da tempo.”

Insomma, Allora arrivò Sam è una storia piccola e intima, piena di affetto proprio come la famiglia di cui racconta. 

La costruzione narrativa della storia

e poi arrivò sam

Come dicevo la storia è molto semplice e facile da leggere anche in autonomia dai bambini.
Ci è piaciuto molto e abbiamo apprezzato soprattutto i capitoli brevi che ci hanno permesso di farlo diventare una lettura della buona notte.

Come dicevo, questo romanzo racconta la storia di un bambino e di un cane –  ce ne sono molte – ma questa ha sicuramente una particolarità.
Il suo punto di forza è la costruzione del ritmo narrativo e dei suoi personaggi.
Per quasi metà libro la storia scorre in modo quieto, quasi sospeso: tutto funziona, ma sembra che non accada nulla di davvero decisivo. Poi, all’improvviso, la verità esplode come una bomba e cambia completamente la realtà e la relazione tra i bambini, la loro famiglia e Sam.

Una situazione che pareva chiara diventa improvvisamente complessa: si sovrappongono storie di vita andate male, psicologie fragili, egoismi e gesti di altruismo e, al centro di tutto, il rapporto con l’animale e il riconoscimento del suo diritto di scegliere per sé.

È un romanzo perfetto per chi ama gli animali, i cani in particolare, e non è del tutto inventato: si basa sulle esperienze vissute dall’autore durante una vacanza estiva nella fattoria di suo fratello. È una storia intelligente e piena di calore, che racconta il legame profondo tra esseri umani e animali e mostra come, a volte, i piccoli sappiano essere molto più grandi degli adulti. Non nasconde la parte aggressiva e violenta che può emergere in un cane, né le difficoltà che possono rendere una persona dura e sgradevole.

Il finale, come è giusto che sia in un libro per bambini, è positivo, ma mai banale. Van de Vendel trova sempre il tono giusto, scegliendo il punto di vista infantile di Kix e seguendo il suo pensiero magico, con cui il bambino prova a spiegare ciò che non comprende. 

Allora arrivò Sam usa un tono realistico che permette a chi legge di sentirsi dentro uno squarcio di vita vera, con tutte le emozioni che questo comporta. E trovo che questo sia una delle caratteristiche più belle di questo libro.

I disegni che accompagnano le pagine sono semplici, un tratto abbozzato di matita, ma questo non vuol dire che non siano belli, anzi rendono perfettamente l’idea di quello che si sta leggendo. Lasciando al letture tutta la magia di immaginare 

Consiglio di lettura dai 9 anni

Se volete acquistarlo potete trovarlo nelle librerie o su Sinnos

Allora arrivò Sam
Autore: Edward van de Vendel 
Illustratore: Philip Hopman
Edizioni: Sinnos
Anno: 2025, novembre
Pagine: 144
Costo: € 14,00

Classe 1985 nata e cresciuta a Milano, meglio Cormano. Sono laureata in scienze sociali applicate ma nella vita ho fatto un pò di tutto. Da febbraio 2017 ho lasciato il nord per trasferirmi a Catania con la famiglia, rientro nella City a settembre 2024 per godermi a pieno tutti gli eventi che questa città ha da offrire! Sono mamma di due piccole pesti che adoro, anche quando mi fanno impazzire. Dal 2020 ho iniziato a lavorare come content writer/copywriter e successivamente ho preso la qualifica con Meta in Social Media Marketing. Amo viaggiare, la lettura, il cinema, le serie tv, i giochi di società ed il baseball/softball.

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