App per la Scuola: Arriva School World

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A proposito di app per la scuola, qualche giorno fa avevo letto e commentato con piacere l’articolo  Dalla nota alla notifica,  nel quale si disquisiva tra il serio (molto) e il faceto dell’importanza o meno dei gruppi whatsapp di mamme per la scuola.

App per la scuola, oltre il semplice gruppo

app per la scuola

Si, lo so, noi, e le nostre mamme con noi, ne abbiamo fatto a meno nella nostra infanzia e adolescenza, forse siamo mamme esagerate nel voler a tutti i costi sapere tutto e subito, compiti, riunioni, feste e gossip.

Ma io credo che la tecnologia sia arrivata in nostro aiuto anche in questo campo.

Certo, possiamo fare a meno delle app per la scuola, dei gruppi di whatsapp, delle LIM (lavagne interattive multimediali) e del registro elettronico, ma sarebbe come quando si dice “possiamo fare a meno del cellulare, del computer, dell’auto, del motore a scoppio eccetera eccetera eccetera!!”

Poi ho visto School World, un’app per la scuola. E mi sono convinta che l’uso di una soluzione simile potrebbe anche far superare la ritrosia di alcune mamme nei confronti dei gruppi whatsapp.

Qualche giorno fa infatti è arrivata in redazione una mail con la presentazione di questa app per la scuola dal nome School World. Io mi sono incuriosita, e da brava e diligente rappresentante di classe, l’ho installata sul mio cellulare.

La presentazione sembrava proprio indirizzata a quelle mamme, e anche papà, stanche dei gruppi whatsapp.

Perché la verità è che se anche il “gruppo mamme” su whatsapp è utile per compitiriunionieusciteanticipate, alcune si lasciano prendere la mano (anzi direi il dito) e cominciano già dalla mattina a intasare queste chat di cartoline, cuoricini e faccine al punto da perdere persino il senso e l’utilità del gruppo.

L’ app per la scuola School world avrebbe il vantaggio di superare questo limite.

app per la scuola

Una volta scaricata l’app infatti si accede all’elenco delle scuole che hanno aderito a questo progetto di digitalizzazione scolastica, e alla classe del proprio figlio. Attraverso questa piattaforma online la scuola potrà così comunicare con i genitori con rapidità e facilità.

Il menù prevede gli avvisi della pubblicazione dell’orario scolastico, avvisi per le assemblee, per i colloqui e varie.

Il menù della classe poi è ancora più specifico: ci sono comunicazioni per gli alunni di quella classe, programmi e libri e persino uno spazio virtuale dedicato a compleanni, eventi e regali.

Questa app rientra tra le “Soluzioni innovative” del PIANO NAZIONALE SCUOLA DIGITALE del MIUR , che – si legge –mira a individuare soluzioni metodologiche e tecnologiche sostenibili da diffondere all’interno degli ambienti della scuola.

Inutile dire che se soltanto si volesse, la comunicazione tra scuola e famiglia verrebbe facilitata non poco con un’ app per la scuola come questa (voi mamme, ma anche voi insegnanti, quante app avete scaricato sul vostro cellulare solo per divertimento?)

  • Con le notifiche immediate si semplificherebbe e velocizzerebbe ogni informazione.
  • Grazie alla conferma di lettura si saprebbe subito quante persone sono state raggiunte.

L’ app per la scuola consentirebbe una de materializzazione dei contenuti.

In più sull’ app per la scuola School World esiste anche la possibilità di accedere ad una chat privata per genitori, per coloro che volessero comunicare come si fa adesso su whatsapp su argomenti come feste, compleanni e regali degli insegnanti.

E i promemoria consentirebbero alle mamme sbadate come me di non saltare più nessuna riunione o evento pubblico e personale!

Io spero che le scuole dei miei figli (una in realtà l’ho già trovata tra l’elenco dell’app) aderiscano a questa iniziativa o comincino ad utilizzare un’ app per la scuola come questa.

Il professore di mio figlio l’altro giorno ha detto “Un buon insegnante riesce a carpire l’attenzione degli alunni anche senza Lim, app e registri elettronici”.

Si, è vero, ma in tasca aveva il cellulare, e secondo me anche lui aveva scaricato Candy crash!

Classe 1971, dicono buona annata per il barolo, viaggiatrice per indole, blogger per caso, mamma per scelta di 2 ragazzi di 8 e 14 anni che come tutti i figli (maschi per giunta), mi fanno tribolare.

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