Bigio Randagio, di Julia Donaldson e Axel Scheffler. Storia di cambiamenti

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Bigio Randagio, di Julia Donaldson e Axel Scheffler

Bigio Randagio è la traduzione di un fortunato libretto, Tabby McTat, scritto da Julia Donaldson e illustrato da Axel Scheffler. Gli stessi, per intenderci, che ci hanno regalato i personaggi del Gruffalo e della Strega Rossella. 

Bigio Randagio

È una storia che parla di cambiamenti, di evoluzioni, di ragazzi che diventano grandi e si innamorano, che mettono su famiglia, di figli che lasciano il nido per andare incontro a nuove avventure. 

Quando ho letto questo libro a Dieguccioamoredimamma, lui si è emozionato molto.

Perché i bambini non sono a loro agio con i cambiamenti e soprattutto non capiscono perché, prima o poi (meglio prima che poi), se ne devono andare di casa. 

Bigio Randagio

Ora, dicevo, lui si è emozionato ma io sono una carogna e quindi quella che leggerete è una recensione cinica, perché io il libro l’ho letto, ma non con il cuore candido di un bambino. 

E quindi…

Bigio Randagio racconta la storia di Bigio (Tabby, nella versione originale), un gatto randagio che, insieme al suo amico umano Pino/Fred, sbarca il lunario cantando e miagolando per strada. 

Un bel giorno Bigio incontra Calza e, siccome tira più un pelo di gatta che un carro di buoi, si allontana dal suo socio, lascia il suo lavoro seppur precario e si sistema a scrocco a casa di Calza. La gattina, siccome è innamorata, se lo tiene così com’è.

Quante di voi hanno avuto un ex-fidanzato così? 

Bigio Randagio

Il suo amico umano, dopo averlo disperatamente cercato, si rassegna e continua la sua carriera da solista, rognando come avrà sicuramente rognato Max Pezzali quando Repetto lasciò gli 883. 

Nella sua nuova casa Bigio sta comodo comodo, riceve coccole e cibo gratis e, anche se ogni tanto ripensa a Pino, oh, mica è scemo! 

Un giorno si accorge di avere avuto tre figli (eh, vabbè, so’ maschi!). 

Bigio Randagio
So’ maschi…

La vita matrimoniale procede, due dei suoi micetti trovano una sistemazione ma il terzo, che è un vero rompiscatole, non se ne vuole andare di casa.

Eccallà! L’incubo di tutti i genitori! 

In preda ad una crisi di mezza età, Bigio lascia la moglie per ricongiungersi a Pino e tornare al lavoro. Ma, si sa, la fatica non piace a nessuno e Bigio, che è un gatto scaltro, trova il modo per mollare di nuovo il lavoro, farsi riprendere dalla moglie e sbolognare il figlio mammone. Come fa? Sistema il figlio Biagio a cantare e miagolare con Pino per strada e lui torna a godersi il dolce far niente. 

Da questa storia la compagnia teatrale inglese Freckle Productions ha messo su un musical, in tour dal prossimo luglio. E si sa quanto gli inglesi amino i musical, e nello specifico i musical sui gatti! 

In Italia Bigio Randagio è pubblicato da Edizioni EL. Noi abbiamo una copia edita da EMME Edizioni (ma mi è stato spiegato che EL e EMME  fanno capo al medesimo gruppo editoriale, ecco perché). Il libretto conta 40 pagine e propone una lettura abbastanza veloce, corredata da bellissime illustrazioni.

La lettura di Bigio Randagio è indicata ai bambini dai 4 anni in su o, in alternativa, come monito alle giovani donne che accolgono il fidanzato nullafacente in casa e rischiano di farci dei figli senza che lui neppure se ne accorga. 

 

Mamma di Alberto e Diego, moglie di uno chef sposato apposta per mangiare divinamente a casa gratis. Insegnante di inglese -anzi, no, un’appassionata insegnante di inglese!- e, last but not least, una nerd di medio livello, un’avida consumatrice di libri, musica, film, fumetti e serie tv.

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