Cake il film dal sapore agrodolce, la nostra recensione

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Ultima modifica 28 Giugno 2019

Cake è un film amaro che racconta la storia dolorosa di una donna Claire, con cicatrici fisiche ed emotive molto aldilà dal guarire. Un po’ per volontà e un po’ per non lasciare andare i fantasmi del passato con cui Claire si è abituata a non vivere.

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Quella di Claire è una scelta di abbandono lento all’addio per allontanarsi da tutto e da tutti, aiutata dalla rabbia e dagli antidolorifici, finchè una notte un fantasma la sveglierà dal lungo torpore. E piano piano la porterà a spegnere delle candeline di una torta immaginaria. Dal sapore terribilmente vero però reale.

E Claire supportata da una fantastica Adriana Barraza  nel ruolo della sua aiutante Silvana, da Sam Worthington e da suo figlio verrà a patti con la sua realtà, con il suo lutto e piangerà le sue lacrime per un figlio perso troppo presto.

Rachel è cresciuta

Jennifer Aniston è irriconoscibile dai tempi di Friends e dei suoi meravigliosi tagli di capelli, in Cake è una donna dimessa, a tratti sciatta, con cicatrici visibili in volto. Una donna che rifugge la sua femminilità e l’uomo che avrebbe voluto amarla per annientarsi nel vuoto di troppo vino e troppi antodolorifici.

Il suo dolore è il dolore di ogni madre che perde un figlio senza un motivo a cui appellarsi, la sua fisicità martoriata e dolorante è l’incarnazione del malessere profondo che vive. La sua rabbia non solo verbale è esponenziale nel suo personaggio.

Jennifer Aniston, Sam Worthington, on the set of CAKE. Filmed at the Mountain View Mortuary, Thursday, April 3rd, 2014.
Jennifer Aniston, Sam Worthington, on the set of CAKE. Filmed at the Mountain View Mortuary, Thursday, April 3rd, 2014.

Sono rimasta ammaliata dalla crescita professionale di questa attrice, che ho amato moltissimo quando era Rachel e ho amato ancora di più stasera, piangendo con lei tutte le lacrime che lei trattiene.

Il film esce nelle sale il 7 maggio, onestamente è una pellicola che provoca emozioni forti in noi madri, ma anche la bellissima sensazione di gioia nell’avere dei figli.

Sono uscita con gli occhi umidi e un gran desiderio di riabbracciare i miei bambini, solo perchè sono qui, con me adesso.

Arianna Orazi

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