C’è qualcuno che capisce?

Ultima modifica 24 Febbraio 2017

crisiNon so se qualcuno ha visto Virus di venerdì 10.
Hanno intervistato una signora in crisi per il pagamento dell’ Imu ( più di 2000 euro) su una casa, l’unica che possiede, ma, poiché non vi abita, in quanto vive e lavora in una città diversa, è dal fisco considerata e tassata come seconda.
La poveretta, protestando contro l’ingiustizia, l’assurdità di considerare seconda l’unica casa che si possiede, elencava le rinunce a cui si doveva sottoporre per riuscire a pagare l’imposta.
Ovviamente la drastica riduzione delle uscite con gli amici, la rinuncia a frequentare cinema o teatri, al giornale quotidiano, al caffè al bar.
Il giornalista sussulta e interloquisce: “al caffè?” e non capisce come la spesa di un solo euro possa aiutare a migliorare la situazione.

Glissa e passa ad altro. Non comprende, non coglie l’attimo.
È così lontana da lui l’idea che il risparmio di un euro sia di qualche importanza! La sua situazione finanziaria è così lontana.
E non si ferma a pensare.

Un caffè al giorno vuol dire 30 euro  al mese, un giornale al giorno è pari a 39 euro.
Sessantanove euro? Ma che saranno mai? Che cosa ci si può fare?
Mangiare per 1 settimana, per esempio.
O qualcuno può forse pensare che una persona che gode di un reddito mensile di 500 euro spenda settimanalmente più di 60 euro alla settimana?
E con quali soldi pagherebbe l’affitto e le bollette, qualora  potesse  permettersi tali spese?

spesaE allora il risparmio di 1 euro al giorno è assolutamente indispensabile per la sopravvivenza. Voglio dire che il risparmio, la rinuncia al superfluo è la condizione necessaria per la sopravvivenza per molte categorie di persone. E questo non è capito, non è compreso da chi detiene nelle proprie mani il potere, ma non sono i soli.
E loro e tutti i giornalisti (almeno quelli che presenziano ai talk show televisivi o le penne di maggior vaglia), liquidano con insofferenza la possibilità di piccoli ( ma sempre dell’ordine di centinaia, di migliaia se non di milioni di euro) risparmi, con la presunzione che non servano a risanare il nostro disastrato bilancio.
Dicendo che, quei risparmi, rappresenterebbero solo una goccia nel mare delle spese, che ci vuole ben altro!!!

Ci vuole sempre altro!!!!!!!

Ma dimenticano che il mare è fatto di gocce, che l’oceano è composto da gocce. Tante, ovviamente, ma sempre di gocce si tratta, e ognuna di esse è necessaria, indispensabile, perciò qualsiasi risparmio, anche minimo concorre al risanamento.
Ma questo evidentemente non interessa, se non a parole e, soprattutto, per succhiare soldi con nuove tasse, accise e quant’altro.
E qualcuno sorride sul risparmio di 1 euro giornaliero, che sommato ad altri piccoli e più grandi risparmi, aiuta a sopravvivere.

Non si fermano neppure per un istante a riflettere, a cercare di capire…

Allora non c’è rimedio, non c’è più speranza…

Nonna Lì

 

 

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