Cellule staminali: casi di successo nel mondo

Ultima modifica 7 Gennaio 2020

Nell’attesa che nasca un figlio, le emozioni sono tante e diverse.
Ogni coppia di genitori si augura il meglio per il proprio bambino, e per il futuro della propria famiglia.

Tuttavia, in certi casi si è costretti ad affrontare la realtà e a ridimensionare le proprie attese. Quando, ad esempio, un figlio, o una figlia, sono affetti da una patologia grave.

Le cellule staminali del cordone ombelicale, possono rappresentare una scelta cruciale per ritrovare salute e serenità. Nel mondo infatti, vi sono molte storie che parlano di successi.

Cellule staminali: casi di successo nel mondo

cellule staminaliUna bambina statunitense di tre anni malata di leucemia linfoblastica acuta, ha subito un trapianto di staminali provenienti dal suo stesso cordone ombelicale. I suoi genitori avevano deciso, al momento della nascita, di conservarlo in forma privata1.

Anche Dallas Hextell, colpito da paralisi cerebrale a solo nove mesi di età, è stato curato grazie al trapianto di staminali cordonali prelevate al momento della sua nascita.
Oggi Dallas ride, cammina e parla come forse non avrebbe potuto fare se i genitori non avessero preso quella decisione2.

Le cellule staminali di fratelli o sorelle

In altri casi, invece, con la nascita di fratelli o sorelle si sono rese disponibili delle cellule staminali compatibili con cui è stato possibile operare e trattare il bambino malato.
Andres, un bambino spagnolo di sette anni affetto da anemia mediterranea (chiamata anche beta talassemia), ha dovuto, nel corso della vita, sottoporsi a numerose trasfusioni di sangue. Con la nascita del fratellino Javier, ha potuto eseguire un trapianto di cellule staminali prelevate dal suo cordone ombelicale3.

In Giappone, un bambino di otto anni, anch’egli affetto da leucemia era sottoposto a chemioterapia che purtroppo si stava rivelando inefficace. E’ stato guarito dopo un trapianto di cellule staminali cordonali rese disponibili al momento della nascita della sorellina4.

Mohamed, un bambino tunisino affetto da una malattia che lo rendeva privo di difese immunitarie, è tornato ad una vita normale dopo essere stato operato presso l’ospedale di Pavia. Con la nascita del fratello Adams, infatti, si sono finalmente rese disponibili delle cellule staminali compatibili5.

Si tratta di storie difficili che si sono concluse però felicemente.

La decisione di queste famiglie di affidarsi alla scienza e di credere nei progressi della medicina, ha permesso di dare una seconda vita a bambini che altrimenti non ce l’avrebbero fatta. Conservare il cordone ombelicale rappresenta dunque un gesto di speranza e di amore nei confronti di tutta la propria famiglia.

Per maggiori informazioni: www.sorgente.com 

Note
1  Fonte:”Pediatrics”,  articolo intitlato: “Blood Transplantation in the Treatment of a Child With Leukemia.” (Pediatrics 2007; 119: e296-e300)
2 Fonte: Los Angeles Times
3 Fonte: Corriere della Sera
4 Fonte: Shanghai Daily
5 Fonte: ADUC – Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori

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