Cellule staminali quale importanza terapeutica

Ultima modifica 16 Aprile 2021

Il valore terapeutico del sangue contenuto ne cordone ombelicale è riconosciuto in tutto il panorama medico.
La conservazione o la donazione del cordone ombelicale infatti, sono oggi argomenti di estrema attualità e importanza trattati da ricercatori e medici in maniera continua per far sì che la scienza non si fermi ma continui a compiere passi avanti.

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Negli ultimi anni ci sono stati diversi progressi: vediamo quali.

Nel 2007 è stato eseguito un trapianto autologo di cellule staminali ad una bambina di tre anni, affetta da leucemia linfoblastica acuta.
Nell’affrontare malattie onco-ematologiche, come la leucemia linfoblastica acuta, lo standard terapeutico consiste nel trapianto allogenico, ma in questo caso è stato eseguito un trapianto autologo di staminali del cordone ombelicale con risultati decisamente positivi. A un anno dal trattamento, infatti, i valori ematici sono tornati normali e a due anni dall’intervento, non ci sono stati segni di ricaduta1.

Nel 2011 sono stati raccolti i risultati di trattamenti applicati a tre differenti pazienti affetti da anemia aplastica severa. Dopo una terapia immunosoppressiva, i pazienti si sono sottoposti a trapianto autologo di cellule staminali del cordone ombelicale. Sono rimasti liberi dalla malattia rispettivamente per quasi cinque anni, più di tre anni nel secondo caso. Nel terzo caso il primo trattamento ha avuto esiti positivi per diciassette mesi, dopo i quali è stato necessario un nuovo ciclo di terapia che ha concesso una nuova indipendenza dalle continue trasfusioni di sangue per oltre due anni2.

L’interesse delle cellule staminali comincia ad allargarsi anche verso nuove patologie, destando quindi l’attenzione dei ricercatori che studiano i disordini neurologici, come ad esempio la paralisi cerebrale.

Uno studio clinico sta attualmente valutando l’effetto terapeutico delle cellule staminali autologhe in 184 bambini affetti da disordini neurologici. Al momento non si sono manifestate reazioni contrarie, a dimostrazione della sicurezza del trapianto di staminali cordonali autologhe3.

In aggiunta a questo, nell’ultimo anno, si è cominciato a verificarne l’efficacia anche nel trattamento della emorragia alveolare diffusa, complicanza del lupus sistemico eritematoso, che è sì molto rara ma altrettanto grave e che ha un tasso di mortalità che supera il 50%. Sono stati effettuati trapianti allogenici di cellule staminali del cordone ombelicale su quattro pazienti che si sono sottoposti al trattamento e a un mese dall’intervento il loro quadro clinico è migliorato: i livelli di ossigeno nel sangue sono rientrati nella normalità così come i livelli di emoglobina a soli sei mesi dall’intervento. In questo modo è possibile considerare il trapianto allogenico di cellule staminali cordonali uno strumento terapeutico per i soggetti affetti da questa patologia4. La scienza continua a migliorarsi e a migliorare la nostra qualità di vita. Questi numeri non possono che far sperare in un futuro nel quale continui a crescere il numero di patologie trattabili con cellule staminali del cordone ombelicale (ad oggi più di 80)5.

Per maggiori informazioni: www.sorgente.com

Note bibliografiche:

1. Hayani A, Lampeter E, Viswanatha D, Morgan D, Salvi SN: First report of autologous cord blood transplantation in the treatment of a child with leukemia. Pediatrics 119:e296-300, 2007

2. Rosenthal J, Woolfrey AE, Pawlowska A, Thomas SH, Appelbaum F, Forman S: Hematopoietic cell transplantation with autologous cord blood in patients with severe aplastic anemia: An opportunity to revisit the controversy regarding cord blood banking for private use. Pediatr Blood Cancer

3. Sun J, Allison J, McLaughlin C, Sledge L, Waters-Pick B, Wease S, Kurtzberg J: Differences in quality between privately and publicly banked umbilical cord blood units: a pilot study of autologous cord blood infusion in children with acquired neurologic disorders. Transfusion 50:1980-1987

4. Clinical Rheumathology

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