Altro che scimmie, l’uomo (e la donna) discendono dagli asini.

Ultima modifica 20 Novembre 2019

Più passa il tempo e più mi sorprendo a pensare che il futuro dei nostri figli possa essere davvero insidioso e preoccupante.

Viviamo nell’epoca del benessere materiale ma certamente non psico-fisico-sociale.

Avendo vissuto con nonni che avevano fatto la guerra e genitori figli dell’immediato dopoguerra, che ci hanno tramandato tradizioni e cultura forti, ci sentiamo diverse dalla massa.

Spesso capita di confrontarsi con metodi educativi ed opinioni di mamme più giovani che, a mio parere, sono discutibili.

È la società dell’apparire, del possedere, una centrifuga dove devi metterci dentro tutto: casa, figli, sport, evasione, riccanza.

La fiducia è un miraggio. Non sai più se puoi fidarti delle persone che frequenti.

Hai una (due ?) amica.
Le altre sono tutte conoscenze di passaggio che hanno la stessa sostanza del vapore. Parlano con te e sei la migliore, poi si girano e sei la peggiore.

Madri che consentono qualsiasi tipo di comportamento al figlio senza battere ciglio e difendendolo a spada tratta, negando talvolta anche l’evidenza.

Nessuno si rende conto che l’aspetto educativo ed esemplare è andato perso?

L’esempio nasce da casa. Nasceva da casa.

Oggi ci sono insegnanti che assumono il ruolo di educatore di vita nelle scuole per salvare il salvabile. Insegnanti che chiedono aiuto ai genitori affinché si dia esempio di educazione.

Ai miei tempi l’insegnante era l’istituzione.
I genitori non andavano dalle maestre a dire cosa bisognasse fare in classe.

Oggi si superano questi meccanismi sociali purché si salvino i nostri piccoli Dei assetati di successo senza sapere come si possa raggiungere lo stesso.

Come può una mamma vivere per spettegolare, ferire, umiliare un’altra mamma o peggio ancora, il figlio di una mamma?

Giudicare. Questa è la parola d’ordine del 2000 e rotti.

Finalizzare la propria vita a dimostrare agli altri che si possiede un I Phone da migliaia di euro, una televisione da cinema in poltrona, una macchina da star, abiti firmati, unghie in gel.

che mondo lasciamo ai nostri figli

Poche si chinano a pulire il proprio water perché è meglio trovare una donna che lo faccia.
C’è una differenza fra ricchezza e nobiltà.
Lo stupido ostenta ricchezza, il vero ricco no.
E se non sei ricco vali poco. Questo detta la nostra società ormai fatta di caste.

La cosa triste è che vedo poca umiltà anche in persone che veramente fanno fatica ad arrivare a fine mese. Cosa sta succedendo ?

Veramente è questo il mondo in cui vogliamo crescere i nostri figli ?

Loro rappresentano il futuro e sono tentata di confessare che “si stava meglio quando si stava peggio” è l’affermazione più azzeccata per i nostri tempi.

Come si fa a scrollarsi di dosso questo menefreghismo e questo modus vivendi ?

Succede di tutto in Italia e nel mondo e noi stiamo a guardare come se non ci riguardasse. Critichiamo i politici che ci mettono la faccia, ah si quanto siamo bravi a criticare, e inondiamo i social di insulti.
Poi però ce ne stiamo comodi comodi accasciati sulle piume della nostra ridente vita e non diamo neanche un euro a chi è veramente in difficoltà, non protestiamo, sia mai che ci si rimetta.

Davvero vogliamo dimostrare di non avere spina dorsale?
Davvero vogliamo che i nostri figli vivano senza sano coraggio?

Riflettiamo, tutti.

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