Chi va a caccia di regali?

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Domanda ovvia a casa mia. Io.
Mio marito è un tipo socievole, sa stare bene ovunque e con chiunque.
Ha una chiacchiera che sa catturarti. Non è per questo che lo definisco orso. Ma la sua natura lo spinge anche a non sopportare affatto i centri commerciali, le vie e qualsiasi altro luogo sovraffollato.

Portarselo dietro in suddetti posti è come prendere un carrello per la spesa “grande”, la spesa che fai per il cenone ad esempio in cui la roba straborda ma le ruote non girano bene. Quei cavoli di carrelli per cui dovete iniziare la curva due corsie prima. Avete presente la fatica e la sudata che vi fate ? Ecco lui è esattamente quel carrello.
Noioso, pesante e faticoso. Lui, l’orso è così. Cammina ma da fastidio. Sbuffa e si lamenta.
Non sorride nemmeno per sbaglio e dice si a tutto basta uscire da li. A quasi tutto.
Ho provato con diamanti e gioielli, che vi credete. Ma a quello dice no. Sto fetente.

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Quindi se alcuni doni necessitano di essere presi in posti così, vado io. Da sola!
E’ così che l’orso arriva allo scarto dei pacchetti con un sorriso sulla faccia.
Eppure è il quinto di cinque fratelli maschi. Alla ressa ci dovrebbe essere abituato e invece…Mah…

Quindi in perfetto equilibrio collaudato sono io la donna da centro commerciale. Non perché ami particolarmente la ressa ma io ho un mio sistema. Mi immergo in un mondo tutto mio. Osservo le luci, mi metto scarpe comode. Ho le cuffie e la mia musica nelle orecchie. Cerco di sorridere a tutti, anche a quelli che normalmente vorresti investire con il carrello di cui sopra. E vado piano. Io non corro, non sorpasso, non spingo e non sbraito. Sono concentrata sull’obiettivo. Ma rilassata. Anzi me lo godo proprio. Inoltre in genere so già cosa prendere prima, quindi non è che sto lì ore ed ore.

E poi c’è una cosa che adoro più di tutte. Trovare quello che non pensavo.
Un’idea, una cosa che non pensavo di trovare per una persona in particolare. Ah si. Mi piace un sacco.
Abbiate pazienza: io il natale lo adoro. Ma davvero.
Quindi per me è divertente fare regali e impacchettarli. Perché mentre compro, scelgo e incarto mi immagino la faccia di chi lo riceverà. La sua gioia ( si spera ! ). E ogni volta che compro qualcosa vorrei che fosse già natale due ore dopo così da consegnarlo subito.

Perché il natale per me è uno stato d’animo. Quindi la mia vera impazienza non è pensare a cosa riceverò io ma le facce che faranno gli altri quando scarteranno i miei regali. Quello è il mio momento di vero natale.

Nathalie Scopelliti

Svalvolata ben riuscita. Precisa e attenta sul lavoro, giocherellona e sbadata in casa, tanto che spesso e volentieri dimentico le cose in giro (per fortuna mai marito o figlio).

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