Ci mancavano i cyber bulli…

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Io sono tendenzialmente una persona tranquilla che cerca di mantenere la calma e di parlare e discutere ma sempre con toni calmi per cercare di chiarire un mio pensiero o difendere un’idea. Ma come tutti anche io ho un limite.

E ci sono alcune cose che fanno saltare tutti i miei circuiti e il sangue ribolle nelle vene.

Le diverse cose si potrebbero rinchiudere in una sola che le accomuna tutte: l’ingiustizia. Non tollero il razzismo  e la prevaricazione sul prossimo e quindi tutte le forme e modi del bullismo. Ingiustificata e insensata come quella moderna parola che rende più attuale qualcosa che forse è sempre esistita ma che sembra molto più attuale e diffusa.cyber bulli
Perchè nella globalizzazione del pianeta anche i problemi e lo schifo umano diventano globali.

E così internet e i suoi strumenti che ideologicamente sono meravigliosi, diventano invece spesso un nuovo modo per far del male, per tirare fuori il peggio di noi e colpire. Ma quello che è peggio ancora, colpire da vigliacchi.
Senza faccia e senza nome i cyberbulli si nascondono dietro uno schermo e un nome di fantasia per far del male. Male davvero

E così si creano applicazioni che li proteggono perfino, un anonimato sicuro  e vigliacco con cui ad una ragazza che dice no ad un ragazzo viene punita scrivendo “ perché non bevi della candeggina così muori ? “.
Quando ho letto la notizia a queste parole mi si è fermato il cuore un secondo…
Non riesco a capire e ad accettare una crudeltà così feroce, insensata, immotivata e purtroppo fatale. Decine e decine di casi in tutto il mondo ormai dove ragazze e ragazzi più sensibili e fragili subiscono un vero massacro con mail, messaggi e chi più ne ha più ne metta.
E molti di loro tentano il sucidio. E molti di loro ci riescono.

Giovani vite spezzate muoiono. Famiglie distrutte rimangono. A finire una vita di dolore e perdita infinita.
Che si attacca lì, al cuore
e non può più lasciare una madre, un padre una sorella o un amico. Che perdono un affetto perché qualche vigliacco decide di scaricare la propria frustrazione infierendo sul prossimo.

La legge si sta attrezzando per punire chi commette un vero e proprio omicidio. Perché questo è.
È come puntare una pistola e indurre una persona a lanciarsi nel vuoto.
A scegliere la morte piuttosto che la vergogna, la paura continua, la solitudine. La stessa solitudine che in realtà colpisce anche chi scrive certe orribili parole. Che solo con uno schermo riesce a sfogarsi cercando appoggio in altri mille e uno dementi frustrati come lui che altrettanto vigliaccamente gli danno manforte.

Quanta solitudine, quanta poca felicità per cercare la gioia propria nel dolore degli altri.

Nell’articolo si parla di come i genitori possono attrezzarsi o per lo meno provare a farlo per tutelare i propri figli. Ma pur essendo tutti buoni e semplici consigli la verità è che è molto più difficile di quel che si pensa.
E che non esiste nessun rimedio sicuro o certo. Per me credo che il primo da mettere in pratica è seminare fin da piccoli. Insegnare il bene, insegnare il rispetto degli altri, al difendere le proprie idee ma a condividerle pacificamente con gli altri.
Ad aiutare il prossimo e non solo gli amici.
A schierarsi contro “ la banda “ e saper emergere senza sopraffare ma per merito o talento.
E saper far parte di un gruppo quando vuol dire gruppo di amici che si divertono insieme ma mai, mai a discapito di qualcun altro.

Solo seminando cresceremo persone che mai diventeranno cyber bulli ne niente che gli somigli anche da lontano. Anzi, che magari sapranno usare gli stessi mezzi per scovarli e punirli con la legge, che spero davvero sarà pronta a colpire questi maledetti altrettanto duramente.
E presto, anzi subito.

Nathalie Scopelliti

Svalvolata ben riuscita. Precisa e attenta sul lavoro, giocherellona e sbadata in casa, tanto che spesso e volentieri dimentico le cose in giro (per fortuna mai marito o figlio).

UN COMMENTO

  1. Nathalie,bello il tuo articolo si vede che è scritto con il cuore.Succede che poi a volte il cyberstalker esce da dietro lo schermo e te lo ritrovi sotto casa, oppure sotto il tuo posto di lavoro, oppure si unisce ad altr* in branco e scrivono dove tu lavori…… oppure inserisce il tuo numero di telefono nelle chat erotiche per farti chiamare….. Questo è quello che ho subito io. Ho deciso che devo smettere di tacere perché questa cosa mi sta uccidendo dentro. La paura è sempre più forte. Non posso smettere di essere quella che sono, non posso smettere di fare quello che faccio. La mia libertà di pensiero non può essere messa a tacere dalle minacce di pazzi incoscienti che non conoscono altro sistema se non la diffamazione, la calunnia, l’ingiuria e la violenza. Mi è stato detto cambi numero, cambi strada, cambi abitudini…. Mi hanno minacciata di venire a casa mia scrivendo “dopo il numero di telefono c’è il numero civico”…. cosa faccio vendo casa e ne compro un’altra? Le istituzioni ti rendono vittima due volte. Come dicevo ho smesso di tacere ora quello che subisco lo voglio raccontare e lo farò.

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