Colosseo Quadrato: la storia e i fatti di oggi

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photo credits: www.myluxury.it

Ultima modifica 11 Dicembre 2015

Progettato alla fine degli anni ‘30, inaugurato nel ‘40 e completato nel ’43, il Palazzo della Civiltà Italiana è uno dei segni di riconoscimento dell’Eur. Il quartiere dell’E42, inizialmente fu concepito come il luogo deputato all’Esposizione Universale Romana del ’42 che mai fu realizzata: l’Eur insomma avrebbe potuto essere un po’ l’Expo!

L’edificio è inconfondibile, di forma quadrata, ricoperto da marmo di travertino e con i suoi 54 archi, è per tutti i romani il Colosseo Quadrato. Dal 2013 è concesso in affitto alla casa di moda Fendi. In base all’accordo tra l’Ente Eur ed il gruppo francese Lvmh, i sei piani del palazzo sono a completa disposizione della maison Fendi fino al 2028, contro il corrispettivo di un canone mensile pari a circa 240 mila euro al mese.

Il palazzo è dichiarato dal ministero per i Beni e le Attività Culturali: edificio di interesse culturale ed è quindi vincolato ad usi espositivi e museali nonostante la proprietà sia dell’Ente Eur.

Colosseo Quadrato: qualcosa stona!

Il 15 ottobre scorso i romani si accorgono che sulla sommità dell’edificio è sorta improvvisamente una struttura, un piano in più! Sul web impazzano le foto del “soppalco”.

photo credits: www.myluxury.it
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Cade Marino e sale il Colosseo Quadrato” si legge in una nota del consigliere comunale portavoce del M5S Daniele Frongia. “Abbiamo subito depositato una richiesta di accesso agli atti per fare piena luce su chi abbia autorizzato una simile opera e se vi siano tutte le autorizzazioni previste dalla legge” continua Frongia. Anche il Senatore di Fratelli d’Italia Fabio Rampelli presenta una interrogazione.

Di tutta risposta c’è l’immediata ispezione dei vigili di Roma Capitale che, completato il sopralluogo, hanno ritenuto opportuno redigere una dettagliata informativa all’Autorità Giudiziaria con la descrizione degli elementi, del fatto e delle risultanze raccolte in modo da permettere al giudice, in caso egli ravvisi eventuali ipotesi di reato, di aprire un fascicolo e nominare una consulenza tecnica.

Si tratta di controllare se sia regolare che un monumento possa essere oggetto di simili operazioni e di accertare che il patrimonio artistico non sia utilizzato per fini che nulla hanno a che fare con l’interesse collettivo. Occorrono infatti le verifiche sulla regolarità da parte della Soprintendenza delle Arti e Paesaggio, del Dipartimento IX e dell’Ufficio Tecnico locale.

Qualunque iniziativa che riguardi il quadrante del municipio IX non passa inosservata. Non dimentichiamoci che siamo in un’area in cui la progettazione delle grandi opere si è rivelata un mezzo disastro. La Nuvola, le torri, il velodromo e l’Acquario sono solo degli esempi per i ritardi, i fermi, e i tanti soldi spesi (pubblici e privati).

Contattato il consigliere comunale Daniele Frongia, che ringrazio per la disponibilità accordata, ha confermato che ancora al 25 di ottobre si trovava in attesa di ricevere info dal dipartimento e che non appena ne avesse ricevute ci avrebbe fornito aggiornamenti.

Nel frattempo il soppalco è scomparso. La veranda oggi non c’è più. E’ stata rimossa nella giornata del 23 ottobre all’indomani della serata di inaugurazione che Fendi ha voluto regalare ai 250 invitati. Una cena gustata proprio sotto al famoso soppalco in vetro! Presente tra gli invitati anche la ministra Boschi.

E’ da dire che il Colosseo Quadrato, non è mai stato protagonista delle manifestazioni della capitale se non in maniera sporadica, è stato lasciato un po’ al suo destino ed è sempre apparso più un monumento simbolo che un edificio fruibile.

Al primo piano del palazzo sorge un’area espositiva di 1.200 metri quadri già aperta al pubblico. L’area ospiterà una serie di mostre che avranno proprio l’obiettivo di rilanciare il made in Italy. La prima delle mostre che Fendi regala al pubblico racconta la storia dell’edificio e si chiama: «Una Nuova Roma. L’Eur e il Palazzo della Civiltà Italiana» attiva fino al 7 marzo.

Un popolo di poeti, di artisti, di eroi, di santi, di pensatori, di scienziati, di navigatori, di trasmigratori” questa frase campeggia lassù, sul fronte alto del Palazzo della Civiltà Italiana da almeno 75 anni. L’ho scorsa tante e tante volte, eppure ogni volta che la leggo, il significato si rivela come fosse la prima. Attuale, attualissimo il senso. E’ la forza di noi italiani che è tutta lì, in quella frase: lo è stata durante la guerra, quando la povertà era di tutti; e lo è oggi che viviamo in questo terzo millennio di decadenza.

Graziana Le Donne

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