Com’è andata a finire?

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Ultima modifica 28 Dicembre 2016

 

Pochi giorni fa é stato pubblicato un mio articolo “Una donna al Quirinale”
Sappiamo tutti com’ é andata a finire e sia  in cuor vostro sia in cuor mio eravamo sicuri che non sarebbe proprio accaduto di avere finalmente una donna al Quirinale.
L’Italia non é, infatti, un paese  evoluto e,  di conseguenza, ridono tutti per un motivo o per un altro mentre il popolo Italiano é disperato.
Ma l’occasione che mi é data di scrivere su Le Nuove Mamme, per me comune mortale, non me la lascio mai sfuggire proprio in considerazione che, credetemi, all’interno del magazine c’é un rispetto per l’opinione altrui che ne fa un sito veramente all’avanguardia.
Forse  perché gestito, di fatto, da donne gagliarde.
E proprio perché la maggior parte sono utenti donne, non sarà sfuggita la crociata fatta dal magazine sulla valorizzazione della donna, ma valorizzazione reale, e delle problematiche che l’attanagliano.
Po,i il fatto che vi scrivono anche Antonicelli e Franchini, molto più equilibrati di me, é un valore aggiunto nel compimento del pluralismo.
Scrivo per dire che l’Italia é completamente alla deriva, e tutti ne siamo coscienti.
Parliamo, discutiamo, ci in*****mo sul fatto che  i giovani non hanno prospettive, che le donne in politica contino poco e quant’altro e poi i nostri politici, che in linea teorica dovrebbero dare l’esempio, si comportano in modo che il cittadino si senta sempre più tradito ed ingannato dallo Stato stesso.
Non si può gioire  della elezione del Capo dello Stato, non tanto perché  proveniente da una parte politica  ben precisa- di questo non me ne importa nulla- quanto per l’età che ha.
87 anni sono tanti, é inutile nasconderlo e pur conscio che molto probabilmente il nuovoPresidente della Repubblica ha molte più risorse mentali di me e non ci vuole tantom, é altrattanto vero che  se si sceglie una persona di 87 anni significa che siamo alla canna del gas.
Per cui non sto a valutare il messaggio poltico che emana la sua elezione , non verifico se Berlusconi é stato furbo, Bersani un tonto e Grillo un distruttore mentre Monti stava in banca a concordare la nuova linea politica italiana, ma il messaggio sociale rivolto ai cittadini é devastante, cioé quello che avere tanti anni é un valore aggiunto.
Al contrario di ciò che accade nei paesi più evoluti laddove ad una certa età , si sta a casa a godersi la vita.
Invece no, l’occasione é stata persa ulteriormente, troppo presto per una donna al Quirinale, troppo presto  per una persona che abbia 51 anni, troppo presto per dare un segnale di reale combiamento in seno alla società Italiana, che dal mio punto di vista- abituato anche per motivi professionali a girare l’Europa- fa veramente schifo, perché non si guarda il bene comune, non si ha il senso dello Stato, ma si ha solo il concetto di votare non per  qualcuno ma contro qualcuno.
L’accoramento dei giovani e delle donne é senza soluzione, dato che é pacifico che tutto in Italia é inossidabile come i vecchi politici, sia in senso anagrafico che in senso  elettorale.
Ma che hanno comunque una grande capacità di prendere in giro il popolo Italiano, tradito nelle sue aspettative e nelle sue bollette di pagamento .
Perché il segnale mandato, lo si evince dai giornali, é di unità nazionale, di nuova linfa per ripartire, ma consci che si leggono solo un mare di st****te.
Perché siamo sempre un passo indietro. Si critica il Vaticano e poi non si dà atto allo stesso che  il fedele, che sta al Vaticano come il cittadino sta allo Stato, é veramente tutelato  con fatti dirompenti e storici come le dimissioni di un Papa solo ora apprezzato.
Non si possono infatti fare rivoluzioni solo con le belle parole , ma con fatti concreti che allo stato attuale cozzano con la voglia di rigore morale auspicato per salvare il nostro Paese.
Forse tra 100 anni, l’Italia sarà pronta per il grande salto: una donna giovane al Quirinale.

Filippo Teglia

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