Comicità e intelligenza

Ultima modifica 18 Giugno 2018

Il comico, da sempre, è una persona che dovrebbe essere dotata di maggior senso di analisi e di critica, di umorismo, di spigliatezza e di intelligenza, rispetto ad un uomo “medio”, perchè, diciamolo chiaramente: far ridere non è compito semplice. Recentemente son proprio i comici che ci sottolineano tante delle brutture che accadono e spesso son proprio loro che ci fanno riflettere, ci scuotono e ci indicano una prospettiva, un’ottica da cui guardare la situazione, diversa da quella convenzionale.
Sì, quando i comici sono “seri” (passatemi l’ossimoro!), è così, o almeno, dovrebbe essere.
Quando invece si definiscono comici degli omuncoli, che neanche sanno far incontrare per caso quei due neuroni che vagano alla ricerca di se stessi nel vuoto cosmico della loro mente e che ragionano con tutt’altre parti del proprio corpo, in preda ad ormoni e istinti animaleschi, frustrati dal loro essere uomo e, in quanto tale, limitati, allora, si sta proprio fuori strada, un uomo del genere non si può definire “comico”, io lo definirei meglio come: ridicolo!
A chi mi riferisco?
Beh, potrei fare una serie di riferimenti, ma mi limito all’ultimo, in senso temporale: Seth Macfarlane, ovvero, colui che ha condotto l’ultima notte degli Oscar, conduzione di gusto discutibilissimo, sessista e veramente arido.
Cosa ha combinato?
Ma, niente di che: ha semplicemente continuato a fare battutacce nei confronti delle donne in sala, attrici di calibro indiscutibile come Penelope Cruz o Salma Hayek (giusto per fare un paio di nomi), dice che non importa se non si capisce quello che dicono, tanto è sempre un bel vedere… E loro che hanno fatto? Ridevano, ammiccavano, glielo hanno permesso, serene, pacifiche, tutto questo sempre per quel senso di accondiscendenza che noi donne continuiamo ad avere nei confronti di apprezzamenti volgari, svilendo noi stesse per prime la nostra dignità.
Ha fatto riferimenti, neanche troppo velati, al fatto che molte delle attrici che hanno fatto scene di nudi lo hanno fatto non tanto perchè la storia a quel punto lo richiedeva, o perchè fosse una loro scelta, o per dare maggior risalto al significato che quel nudo in quel momento potesse avere, ma giusto per puro sollazzo degli omuncoli che, come lui, vedono in un paio di tette, soltanto ed unicamente un paio di tette, un pezzo di carne, dietro cui sbavare e affermando che: “Voi ragazze pensate di fare arte, ma di fatto siamo riusciti a farvi spogliare”, ecco qui, ancora una volta il punto di vista sessista, neanche si stesse rivolgendo ad attrici di film porno.
Eh sì, c’è da pensare che quest’uomo abbia dei seri problemi nel rapportarsi con l’altra metà dell’universo, con le donne e se dovessi pensare nei suoi stessi termini, allora la risultante sarebbe solo una: ce l’ha piccolo! Eh, bè… è così, no?!
Ma non voglio scadere al suo livello.
Seth ha poi infilato una serie di perle di battute orripilanti, una dietro l’altra nei confronti di tutti: gay, afroamericani, ebrei. E più andava avanti e peggio era.
Il suo era un umorismo di un ragazzino in preda allo scombussolamento ormonale, in preda alla voglia di appartenenza al branco, che ne godeva dello svilimento della dignità altrui, sbandierando poi la scusa: ma si fa per giocare, no?!
No, mo’ basta.
Abbiamo riso, quando c’era da ridere, quando faceva ridere. Ora ha stufato e tanto pure.
E mi meraviglio come abbiano fatto a farlo proseguire su quella linea, gli Americani, che tanto si dichiarano “avanti” su certe tematiche, alla fine si sono comportati esattamente come una brava platea berlusconiana che applaude e ridacchia tronfia delle battute sessiste di pessimo gusto del loro leader.
Viva Fabio Fazio. Viva la Littizzetto. Viva chi, con l’ultima conduzione di Sanremo è riuscita a sovvertire e a dimostrare che si può fare altro, che si deve fare altro e che ci si diverte molto di più.
Con eleganza. Con buongusto. Con ironia.
E viva la Littizzetto che fa scendere Fazio dalla scala, lo va a prendere quando scende l’ultimo scalino e lo tratta come l’ultima delle vallette, chiedendogli: “Ce la fai a presentare la prossima canzone? Pensi di riuscirci?”. E Fazio, da uomo intelligente, sta al gioco. “E’ così che ci trattate, caro mio, come ci si sente?” gli dice poi Luciana.
Bene, riusciranno anche gli Americani, l’anno prossimo, ad avere una conduzione della notte degli oscar ai nostri stessi livelli? O faranno ancora i pecoroni?

Micaela

1 COMMENT

  1. Di Luciana Littizzetto ce ne sono poche, ma per fortuna ci sono. Uomini come Seth ce ne sono moltissimi e noi subiamo. Sarà x come siamo state educate, sarà che non sempre la battuta di risposta ce l’abbiamo pronta. Permettimi di dire una cosa però, la donna oggi non si presenta molto bene in tv, in generale, dà più importanza all fisicità che alla sostanza e loro, gli uomini, si sentono autorizzati a trattarci in certi modi. Ma le mamme che li hanno educati cosa pensano? Io al mio gli darei una badalità sui denti!!!

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