Cosa succede se non vaccini tuo figlio?

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Vaccini o non vaccini, con una legge molto dibattuta e controversa i vaccini obbligatori sono passati da 6 a 10.
Ne abbiamo lungamente parlato in diversi frangenti, non ultimo in occasione dell’imminente rientro a scuola.

Oggi invece vogliamo porre una domanda opposta: cosa succede se non vaccini tuo figlio?

Cosa succede se non vaccini tuo figlio

Non è una provocazione, bensì un argomento che abbiamo pensato di approfondire, proprio per dare voce a chi ha ancora dubbi sull’argomento.
Piccolo chiarimento: quando c’è un obbligo come la vaccinazione, lo stato non dà scelta. Che siamo d’accordo o no è così.

Chi decide di andare contro la legge deve essere responsabile delle proprie azioni e pagarne le conseguenze.

Noi oggi, oltre a porre la domanda, vorremmo anche dare qualche risposta alle mamme incerte, o che hanno paura, o che in buona fede si sono fatte convincere dalle tante voci che gridano “i vaccini non sono sicuri”.

La prima cosa che io personalmente, da mamma, farei se non fossi sicura, sarebbe andare dal pediatra.

Il pediatra, sicuramente, per prima cosa visiterebbe il bambino per controllare il suo stato di salute.

Ci sono dei casi infatti nei quali può accadere che le vaccinazioni siano sconsigliate.

Ecco quali sono i casi nei quali è giusto non vaccinare:

In caso di malattie acute. All’indomani di una febbre alta ad esempio.

Non vaccini tuo figlio anche in caso di malattie neurologiche evolutive.

In caso di gravi reazioni allergiche alla prima dose di vaccino, come l’anafilassi. Nei casi in cui la reazione non è correlata al vaccino è comunque il caso di eseguire le successive sotto stretto controllo medico.
Non vaccini tuo figlio se è soggetto ad allergia conclamata ad antibiotici che sono contenuti in alcuni vaccini come la streptomicina.
Non vaccini tuo figlio in caso di immunodeficienza primaria.
In tutti gli altri casi la vaccinazione è obbligatoria.

Sei convinta che i vaccini non siano sicuri?

Cosa succede se non vaccini tuo figlio

La legge consente, a te mamma che non vaccini tuo figlio, la scelta del vaccino.

I vaccini infatti si trovano in ogni farmacia, e dietro consiglio del pediatra, è possibile acquistare il vaccino da sé.

Una mia amica lo ha fatto. Le è costato più di 400 euro. Più 100 euro ha voluto il pediatra per la somministrazione. Per due figli. Fatevi due conti e considerate il da farsi dunque.

Non vaccini tuo figlio perché sei convinta che tutti insieme facciano male?

Molte volte infatti si è sentito dal popolo antivax che “tutti questi vaccini insieme fanno male”.

Oltre a non avere alcun fondamento questa affermazione (non lo dico io ma l’Istituto Superiore di Sanità, in questa brochure a pagina 16), c’è comunque la possibilità di acquistare la dose di vaccino monovalente, e di farla somministrare al proprio pediatra, al prezzo di cui sopra.
Se ancora non sei convinta, è utile ribadire qualcosa in fatto di legalità.
Dicevamo, l’obbligo dei vaccini è una legge.

È come la cintura di sicurezza, come il casco. Lo si deve fare.

L’esonero dai vaccini sarà preso in considerazione in casi reali e non per una scelta genitoriale.

Essendo requisito obbligatorio per l’accesso alla scuola dell’infanzia, se tu mamma non vaccini tuo figlio non potrai iscriverlo al nido o alla materna.

Cosa succede se non vaccini tuo figlio

Nel caso di bambini non vaccinati a scuola, il preside segnalerà la violazione all’Asl.
L’Asl contatterà il genitore/tutore del minore e, sentite le ragioni, inviterà alla vaccinazione.
In caso contrario l’Asl contesterà formalmente la violazione.

Se non vaccini tuo figlio pagherai una multa che va da 100 a 500 euro.

Nulla invece se si vaccina il bimbo nei termini stabiliti dall’Asl dopo tale colloquio.

La formazione delle classi terrà conto anche di questo: i bambini non vaccinati verranno inseriti in classi solo di vaccinati o immunizzati.

Il decreto ha poi previsto delle disposizioni transitorie per questo prossimo anno scolastico.
Entro il 10 settembre per i nidi e il 31 ottobre per le scuole dell’obbligo i genitori dovranno presentare:

  • Certificazione dell’avvenuta vaccinazione o autocertificazione (da completare con la certificazione entro il 31/03/2018).
  • Documentazione per eventuale omissione o differimento della vaccinazione
  • Copia dell’appuntamento presso l’Asl per i non vaccinati in attesa di somministrazione.

Entrerà presto a regime infine l’anagrafe vaccinati, che mapperà il territorio italiano con la lista dei soggetti immunizzati, e altre varie informazioni.

Dall’anno 2019/2020 invece le scuole saranno in diretto contatto con le Asl e noi genitori avremo bell’e dimenticato ogni incombenza!

Classe 1971, dicono buona annata per il barolo, viaggiatrice per indole, blogger per caso, mamma per scelta di 2 ragazzi di 8 e 14 anni che come tutti i figli (maschi per giunta), mi fanno tribolare.

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