Diego Dalla Palma e una scelta incredibile

Ultima modifica 14 Ottobre 2019

Dalla sua pagina Facebook:
In relazione al mio post del 16 aprile, mi sono accorto che stanno cedendo gli argini di un fiume pieno di sentimenti, curiosità e fraintendimenti.
Sono qui, francamente, qui a bocca aperta. Sta accadendo qualcosa che non potevo di certo immaginare.
Ora, è bene chiarire con determinazione alcuni punti prima che le notizie errate diventino una valanga inarrestabile.

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  1. Mi stanno contattando centinaia di privati ed associazioni bisognosi di aiuto: è inutile farlo adesso poiché deciderò come agire solo quando avrò realizzato, dalla vendita degli immobili, le cifre di denaro necessarie.
  2. La vendita delle mie proprietà immobiliari è affidata anche a una delle agenzie più importanti del mondo.Quindi, spero bene per i tempi e per i risultati.
  3. non ho malattie gravi
  4. non è adesso che devo morire
  5. Quando vorrò incontrare la morte lo deciderò autonomamente senza fare annunci o pubblicità (chi vuole andarsene da questa terra non ha bisogno di dirlo a nessuno)
  6. per favore, evitiamo i pietismi, gli allarmismi e i fraintendimenti
  7. sono perfettamente lucido e nella mia vita non ho mai avuto pensieri così pacati e nitidi
  8. la marea di affetto che mi avete manifestato ha arricchito ulteriormente la mia vita lasciandomi attonito, sbigottito e commosso
  9. le cattiverie e le malignità mi toccano come una goccia d’acqua su una superficie oleosa
  10. sento che riuscirò nel mio intento perché sono coraggioso, libero, determinato e chiedo ancora alla vita, prima di andarmene (ho già ipotizzato tempi e modi) altre burrasche e altri giardini fioriti.

Tutto questo perché una sua precedente dichiarazione diceva così:

“Sparirò quando lo riterrò opportuno, salutando prima le persone che amo. Ho programmato già tutto, nei dettagli, con una lucidità e un senso lirico che mi fa vedere il sole anche nel cuore della notte”. E infine ai followers ha chiesto: “Avete un amico facoltoso, con ingenti disponibilità economiche, generoso e amante della giustizia? Potrebbe essere interessato ad acquistare degli immobili di pregio per sé o i propri cari?”.

diego dalla palma

Questa la sua scelta: programmare la morte (eutanasia, suicidio?) ma prima vendere tutti i suoi averi e dare il ricavato in beneficienza.
Caspita. Non sono in grado di commentare tutto questo perché non sono nessuno per giudicare.
Mi permetto solo di dirvi che io anni fa ho avuto il piacere di conoscerlo di persona.
Di lui mi ha stupito la semplicità. Era già molto noto eppure trattava ognuno di noi avventori come persone degne di nota e di attenzione. Nessun atteggiamento di superiorità, una finezza insita in lui che mi fece quasi invidia.
Avete presente quelle persone altamente equilibrate, oneste, pacate, sorridenti? Ecco. Lui è così.
Questa sua dichiarazione è di gran lunga alla sua altezza.

Il gesto è fantastico, donare a chi ha bisogno.
Il gesto di andarsene prima di soffrire o prima di invecchiare irrimediabilmente forse è discutibile.

Ma chi siamo noi per giudicare?

Diego subì abusi sessuali quand’era in collegio per due lunghissimi anni.
Ha sicuramente sofferto moltissimo ma ha sempre dichiarato d’aver superato l’accaduto e che comunque la sua omosessualità non c’entra nulla con questa esperienza.
Lui viene dal nulla. Famiglia di origini povere di cui ha mantenuto fortissimamente l’umiltà. Famosissimo cosmetologo. Ha iniziato a lavorare in Rai come costumista fino ad arrivare a creare una propria linea cosmetica che tutti conosciamo.
Perché ora i media si accaniscono nel giudicare questa sua scelta?
Alcuni han commentato “perché renderlo pubblico?”. Perché ovviamente è il modo più veloce per trovare degli acquirenti.
Inoltre penso che un personaggio noto possa nascondere per pochissimo tempo le sue mosse quindi perché non dirlo subito e apertamente?
Io lo ammiro e lo stimo per la sua decisione.
Nessuno può giudicare una scelta personale di questo calibro.
A Diego tutta la mia stima.

Elisa Toscano

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