Linee per favorire il diritto allo studio degli alunni adottati

Ultima modifica 6 Marzo 2018

Martedì 2 febbraio a Roma  si è tenuto un convegno “Linee di indirizzo per favorire il diritto allo studio degli alunni adottati”. Al convegno erano presenti MIUR, CARE e CAI al fine di approfondire, e soprattutto diffondere, il documento delle “Linee di indirizzo per favorire il diritto allo studio degli alunni adottati” e comprenderne le possibilità di utilizzo nelle scuole.

Per il Coordinamento Care ha partecipato Anna Guerrieri, coautrice delle Linee di indirizzo, vicepresidente del Care, Silvia Della Monica, Presidente della Commissione Adozioni Internazionali e Giovanna Boda, Direttore Generale per lo Studente, l’Integrazione, la Partecipazione e la Comunicazione del MIUR.

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L’incontro aveva lo scopo, come ha spiegato l’on. Michela Santerini, di – diffondere il documento per fornire conoscenze e linee di indirizzo tecnico-metodologico e far sì che la scuola possa garantire ai bambini, ai ragazzi adottati e alle loro famiglie, ulteriori strumenti nel loro percorso di crescita-.

Un’ occasione per approfondire queste tematiche ancora poco conosciute come ha detto la presidente della CAI alla Camera, durante il seminario sul diritto allo studio degli alunni adottati.

Il Miur ha annunciato importanti novità: il monitoraggio delle linee di indirizzo, formazione ad hoc per docenti e dirigenti a cominciare da regioni pilota più una sezione dedicata sul sito del Ministero.

Tanti gli impegni che il Miur ha preso attraverso Giovanna Boda, Dipartimento per l’istruzione
Direzione generale per lo studente, l’integrazione, la partecipazione e la comunicazione, per quanto riguarda l’accoglienza a scuola degli alunni adottati e l’attuazione delle Linee di indirizzo elaborate da Miur  e CARE ,  firmate, come sappiamo, nel dicembre 2014 ed entrate a luglio 2015 a far parte della legge 107 sulla Buona Scuola.

Per Milena Santerini, le linee di indirizzo sul diritto allo studio degli alunni adottati in quanto “frutto di una collaborazione tra Miur, Commissione Adozioni, Enti autorizzati e associazioni familiari sono un modello di collaborazione virtuosa, il mood di come si dovrebbe lavorare, puntare a creare un discorso analogo anche su altri temi specifici che riguardano l’adozione. Inoltre le linee guida hanno fatto molto maturare la scuola, queste non sono più solo un documento ma un percorso, costringono la scuola a essere più flessibile, più a misura di ogni alunno, facendola uscire dalle rigidità che ha ancora”.

Anna Guerrieri parla degli impegni presi da Boda per avviare il monitoraggio dell’attuazione delle linee di indirizzo in Italia: come vengono recepite, attuate, come sono accolte le famiglie. Boda ha inoltre impegnato il Miur ad avviare una formazione specifica di insegnanti e dirigenti, a partire da alcune regioni pilota, ancora da identificare, e infine a fare una cosa più semplice ma rilevante, ovvero aprire uno spazio web sul sito del Ministero dedicato a questo tema.

In ultimo, una nota del coordinamento care al margine del convegno alla camera sulle linee di indirizzo da parte degli addetti ai lavori:  Il Coordinamento CARE ha lavorato attivamente alla realizzazione delle Linee di Indirizzo per il diritto allo studio degli alunni adottati. Già da prima che fossero firmate dalla Ministro Giannini abbiamo partecipato a numerosi convegni, seminari e tavole rotonde in cui abbiamo fatto conoscere questo importantissimo strumento a favore delle famiglie. Ne abbiamo potuto spiegare la storia e la logica avendo contribuito a scriverlo. Ma non ci siamo fermati alla sola firma delle Linee di Indirizzo.
Sappiamo bene che le Politiche sono tali solo se accompagnate da un finanziamento. E’ l’unico modo perché possano essere implementate davvero. Abbiamo quindi partecipato a numerose convocazioni alle Commissioni Istruzione e Cultura del Parlamento, durante l’iter della Legge 107/2015 sulla Buona Scuola, affinché le Linee di Indirizzo vi fossero inserite.
Come sapete abbiamo avuto successo, e quindi ora le Linee hanno un comma dedicato e grazie a questo e SOLO a questo lavoro, che ci saranno i fondi per far partire la formazione dei docenti e dei dirigenti, come da impegno del MIUR.
Questa non è MAI stata una novità.
Chi ci segue sulle pagine del sito del Coordinamento CARE o su FB lo avrà trovato documentato più volte.
Il Coordinamento CARE partecipa a tutti i FORAGS regionali attivi (Forum Regionali delle Associazioni dei Genitori della Scuola) per far sì che la formazione sia avviata il prima possibile e perché siano nominati TUTTI i referenti regionali e provinciali sulle Adozioni.
Continua a essere attivo il nostro Sportello Scuola a cui accedere dal nostro sito. Le risposte sono tutte verificate secondo quanto consentito dal MIUR.
Insomma uno strumento per aiutare scuola e famiglie a collaborare per il bene dei ragazzi.

Elisabetta Dal Piaz

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