Ultima modifica 21 Luglio 2025
L’estate è ufficialmente arrivata, ma per molte donne è come ricevere un abbonamento illimitato alla fatica. Se a giugno c’erano le scuole da chiudere, il lavoro da finire e la famiglia da gestire, luglio sembra portare con sé un’onda di impegni che non accenna a scemare, anzi. Quella che doveva essere una stagione di relax diventa, per tantissime, un altro capitolo della solita, eterna routine.
Ecco allora i 5 STOP da rispettare per riacquistare priorità, respiro e soprattutto, buon senso.

1. Non fare il programma per tutti
L’estate non è un concorso di organizzazione, nemmeno sotto l’ombrellone. Niente più agende fittissime, programmazioni da cartografia e piani d’azione. Il tempo libero ha il diritto di essere libero, senza una rigorosa agenda. Lascia spazio all’improvvisazione, anche se i primi 10 minuti sembrano caos totale. A volte, il caos è la libertà mascherata.
2. Non dire “faccio io” anche quando non serve
“Faccio io” è un mantra che ha troppo spesso il sapore della disperazione preventiva. È più facile anticipare la fatica di una spiegazione piuttosto che delegare. Ma spiegare è educare. Se ogni volta decidi di fare tutto tu, rischi di diventare l’eroina senza mantello, ma con un carico mentale che pesa tonnellate. Lascia che anche gli altri imparino a fare, anche se lo faranno in modo diverso (e a volte più disordinato) da te.
3. Non controllare le mail di lavoro con il costume bagnato
Se hai deciso di farti una pausa, FATTELA. Sì, hai il diritto di non rispondere a quell’email con il costume ancora bagnato, neanche se il capo ti sta scrivendo. La finzione che “va tutto bene” mentre ti trovi in vacanza ti stanca più della realtà. Impara a rispettare i tuoi spazi. La tua mente ha bisogno di pausa, e non basta il posto al mare per ristorarla.
4. Impara a dire di no
È la chiave di volta della tua estate. Non ce la fai? Non ce la fai! E va benissimo così. Non è necessario aggiungere giustificazioni, perché il caldo (e la vita) sono già un limite abbastanza grande. Non è un fallimento dire “no”, è un atto di coraggio e, spesso, un atto di amore verso te stessa.
5. Non pensare che un momento per te sia tempo rubato
Se non ti ricarichi, finisci per svuotarti. E se sei svuotata, non servi a nessuno. Non pensare che “rubare” un po’ di tempo per te stessa sia egoismo. Non è così. È un atto di sopravvivenza. Come dice il fisioterapista di Alessandra, “Il riposo fa parte dell’esercizio.” Prenditi quel momento per respirare, meditare, leggere, o semplicemente stare senza fare nulla. Non è tempo rubato, è tempo guadagnato.
Perché in fondo, l’estate è fatta per ricaricare, non per sovraccaricare!, anche Alessandra Bitelli, coach, pedagogista e autrice de il primo romanzo utile del coaching sostiene questo!




