Due padri, storia d’amicizia e speranza

Ultima modifica 14 Novembre 2017

 

Vi racconto la storia di due uomini, che compiono un lungo ed estenuante viaggio dalla Siria, pur di portare i propri figli allo screening di Operation Smile. I piccoli, a prima vista, non sembrano avere malformazioni al volto, ma il loro corpo è coperto da gravissime ustioni per il 50%, causate da un’esplosione conseguente alla guerra civile in atto nel Paese. Nonostante si siano conosciuti solo durante il viaggio, i due padri stabiliscono un profondo legame e giurano che restaranno migliori amici per il resto della loro vita.

operationsmileQuesti due uomini, entrambi con il figlio seduto sulle gambe e con l’aiuto di un traduttore che li aiuta a stabilire un contatto, incominciano a raccontare agli operatori la loro storia: raccontano di essere siriani e delle enormi difficoltà per affrontare il viaggio. Si scopre, inoltre, che hanno viaggiato due giorni su un autobus e hanno fatto un patto con i membri delle forze ribelli, per attraversare liberamente la frontiera. Dopo aver camminato per quattro ore a piedi, i due hanno poi lasciato dietro le mogli, per farsi altre tre ore in autobus verso l’ospedale. Questi uomini hanno dato tutto per il bene dei propri figli, affinché la loro vita potesse cambiare per sempre. Quando parlano e raccontano la loro storia, si può pensare che i due si conoscano, ma si scopre che si sono incontrati solo al campo siriano. Nonostante ciò, hanno deciso di diventare migliori amici per il resto della loro vita.

operationsmile2In un primo momento, si pensa che i due bambini siano affetti da palatoschisi perché in loro non si riesce a vedere nulla di anormale. Solo in secondo momento, si scopre che i padri hanno portato i bambini allo screening di Operation Smile, perché hanno ustioni su circa il 50% del corpo, per chiedere aiuto. I bambini sono rimasti intrappolati nel fuoco incrociato della guerra civile e sono stati colpiti da una bomba esplosa proprio davanti a a loro. Ora, hanno dolorose infezioni causate dai frammenti di metallo schizzati in aria al momento della botta.

Posso dire di aver avuto l’onore di leggere la storia di due uomini coraggiosi. Mi ha cambiato la vita sapere che ci sono due padri che  hanno superato tutto, pur di dare speranza ai propri figli.

C’è bisogno di speranza e amicizia.

Paola Lovera

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