E’ lunedì… finalmente!

Ultima modifica 20 Novembre 2017

Ah… come cambiano i tempi.
Quando ero una pischella e andavo a scuola, il lunedì era un giorno tremendo, di puro coma, ma dormire a scuola era sempre possibile. Il vero dramma è stato poi. Quando si inizia a lavorare e non puoi più sonnecchiare indolente per qualche ora (o almeno fino all’intervallo). E allora il lunedì diventa davvero il giorno peggiore della settimana.

Ma poi? Tutto cambia e si trasforma quando nasce un figlio.

E paradossalmente mai come nei primi mesi di vita del pargolo il tempo cambia e si adegua ad un’ altra piccola persona. Non esistono più orari se non i suoi, spesso la notte e il giorno si invertono figuriamoci i giorni della settimana… che cosa sono un lunedì o una domenica? Tutti la stessa cosa.
Poi lui cresce e si rientra in un mondo dove il sole e la luna indicano ancora un collegamento con la realtà.
Ma incredibilmente sarà sempre lui a dettare i tempi.
Tutti i lunedì mattina lui farà fatica ad alzarsi per andare all’asilo ma non c’è sabato che si dorma oltre le sette…Com’è sta storia ?

E tu? Il lunedì devi ricominciare dopo un week di riposo? No no. Non c’è riposo nel week end.
Mille cose da fare e da incastrare nel gioco e nella giusta e comprensibile voglia del nanetto di averti tutta per sé. E di poterti chiamare ogni 5-10…secondi. Ma, ripeto, è comprensibile e giusto.
E poi anche io ho voglia di stare più tempo con lui, e di fare cose nuove e diverse insieme e in particolare di stare tutti e tre insieme, anche con il papà che lavorando tanto durante la settimana ci godiamo meno tutti e due.

Tutto bello e rosa e fiori.

Ma non è che amo tanto il rosa io…
E lo confesso: sono una mamma certo, ma sono rimasta anche una ragazzaccia.
E c’è una cosa che non sopporto più di tante altre piccole cose dell’essere mamma. Alcune altre mamme. Quelle mielose. Quelle per cui la maternità è tutto un bel giardino pieno fiori. Ma solo fiori rosa. Niente arancio o per carità viola acceso. Nooooo…Tutto è soft, dolce e zuccherino.

E così, una delle cose più disgustose al mondo come il rigurgito di un neonato sul maglioncino è un trofeo da mostrare come l’oro alle olimpiadi. Tanto più profonde sono le occhiaie e più sei in gamba come madre. Quindi guai a confessare che invece tu, il maglioncino, lo hai scaraventato fuori dalla finestra e hai cominciato a segnare su un libricino nero tutti i capi di abbigliamento irrimediabilmente rovinati dalla dolce creaturina.
Così quando sarà un medico ricco e stimato ti risalderà di tutto. E le tue occhiaie? Le odi e fai di tutto per nasconderle senza per altro riuscirci. Ma capita che mentre lo culli un attimo lo guardi come se non ci fosse altra cosa più bella al mondo. E infatti è così…
Però ci sono anche attimi dove ti ricordi che anche dormire sotto le coperte dopo un mese di fila che non dormi più di due ore per notte, beh… anche quello sarebbe bello.

Sono una cattiva ragazzaccia?
Si forse…
Ma certo non sono una mammina mielosa.
Perché se lo si è, lo si continua a rimanere dopo.
E allora un figlio che ti salta addosso e rovescia il vino sul maglioncino nuovo è un’adorabile peste?
No, è un bambino da educare.
Quindi se hai lavorato tutta la settimana o hai un raffreddore così potente che per ogni dieci starnuti il tuo naso si allarga e la testa ti scoppia come un gavettone ben assestato…e  se sei stanca, malandata e nervosa e il tuo adorabile bimbo vuole starti appiccicato per l’intero week, tu che fai ?
Stai attaccata a lui come una cozza, ovvio.

Ma se sei una ragazzaccia dentro e non una mielosa finta beh…
Finta sì, perchè in un giardino vero, reale, i fiori sono di tanti colori, alcuni più belli alcuni no. Alcuni profumano ma altri puzzano. Alcuni sono morbidi e facili da cogliere altri hanno qualche spina.
Ma la rosa rossa resta il più bel fiore del mondo anche se ha le spine. Chi le toglie tutte per far finta che non ci siano, prima o poi si pungerà. Meglio qualche cerotto ma più onestà a mio avviso

Allora ogni tanto ti capiterà di non aver voglia di essere uno scoglio per una piccola cozza ( e questo non vuol dire che lo ami di meno rispetto a chi mette miele dappertutto ) e quando arriva il lunedì alzarti presto e con entusiasmo nemmeno avessi vinto la medaglia d’oro delle peggiori ragazzacce.
Preparare una sana colazione ma anche…veloce. Meglio mantenersi leggeri. E vestirlo con la tuta e una felpa. Pratica.. e veloce. E fare lo stesso anche con il papà che lo accompagnerà all’asilo e così…
Fuori. Sono fuori.

Chiudi la porta, il dolce e mieloso silenzio della tua casa ti avvolge.

E’ lunedì. Finalmente !

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