Educare alla diversità

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Ultima modifica 19 Ottobre 2016

Educare alla diversità di questi tempi sembra tanto irraggiungibile, ma del tutto necessario.
Devo dire che a mio parere si tratta di un’ovvietà estrema: cosa significa educare alla diversità?
Cosa è diverso? Chi stabilisce ciò che è normalità e ciò che è diversità?

Io credo fortemente nella diversità, ogni essere umano è diverso e unico, non replicabile in nessun modo perché risultato dell’intrecciarsi di infiniti fattori interni ed esterni. Noi genitori dovremmo educare i nostri figli nella consapevolezza che nella loro vita incontreranno altri esseri umani totalmente diversi da loro, ma proprio questa diversità li renderà speciali, unici. Questa è la normalità e l’ovvietà!

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Perché abbiamo così paura del “diverso”?
Perché cerchiamo più facilmente la vicinanza delle persone con cui abbiamo affinità?
Perché costruiamo per i nostri figli piccoli club con altri bambini ai nostri occhi adatti e giusti?

Non so più che dire ormai, ogni giorno si leggono notizie di bambini discriminati, di atti di bullismo… c’è talmente tanta ingiustizia che è difficile anche capire da che parte iniziare a lavorarci!

Tanta indignazione da parte di tutti, tante belle parole… mi chiedo se i bulli arrivano sulla terra insieme agli intolleranti, ai razzisti e agli ignoranti già pronti preconfezionati o sono il frutto amorevole di qualcuno.
Avranno dei genitori? Avranno qualcuno che li ama?
Avranno qualcuno che si occupi di non farli diventare degli esseri umani spregevoli?
E perché allora il mondo né è pieno?

Ho sempre pensato che la diversità fosse il modo che la natura ci dava per migliorarci, la diversità è arricchente e ci permette di vedere da diverse prospettive… eppure fa paura, ci destabilizza e ci si barrica nel nostro piccolo mondo fatto di certezze!

I bulli e le discriminazioni sono ovunque: anche in casa, a scuola e non me né capacito!
Di recente ho letto di una mamma che ha dovuto chiamare i carabinieri per dare al figlio con diagnosi di autismo là possibilità di entrare in classe, di una mamma che si è sentita dire di non portare il figlio disabile a scuola perché l’insegnante di sostegno non riusciva a gestirlo!

Il migliore episodio in un parco, bambino viene preso in giro da due bambine sotto l’occhio vigile della mamma di quest’ultime: non sapendo come gestire la situazione la mamma in questione minaccia sculacciate se non avessero smesso… bulli che crescono dei bulli mi viene da pensare, mi rendo conto che educare non sia una passeggiata, ma insegnare con la legge del più forte… mi risulta davvero difficile da comprendere!

Temo davvero il futuro per i miei figli, temo che possano essere vittime, temo ancora di più che possano essere carnefici e parte di quei branchi dove regna l’indifferenza e l’ignoranza, dove la singola voce e il libero pensiero vengono soffocati. Spero come madre di riuscire ad educarli nella tolleranza e a guardare oltre l’apparenza senza pregiudizio alcuno, preservando l’innocenza dei loro pensieri e la sensibilità dei loro cuori, perché la diversità diventi ai loro occhi risorsa, possibilità!

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