Ultima modifica 4 Agosto 2026
Dopo il successo dei primi due capitoli, Enola Holmes 3 arriva su Netflix riportando Millie Bobby Brown nei panni della giovane detective più intraprendente della famiglia Holmes. Se amate il personaggio e cercate un film da vedere con i ragazzi, questo terzo capitolo si lascia guardare. Tuttavia, dobbiamo ammettere che è quello che ci ha convinto meno dell’intera trilogia.
Anzi, mi chiedo se avesse veramente un senso.
Enola Holmes 3

La storia si apre con Enola pronta a sposare Tewkesbury, a Malta, ma il matrimonio viene interrotto dal rapimento di Sherlock Holmes. Da quel momento prende il via una nuova indagine tra misteri, intrighi politici e segreti legati al passato dell’isola.
L’ambientazione è sicuramente uno degli aspetti più riusciti del film. Lasciare la Londra vittoriana per i paesaggi assolati di Malta regala una ventata d’aria fresca alla saga e offre scenari davvero suggestivi. Anche il cast continua a funzionare: Millie Bobby Brown è sempre perfetta nel ruolo di Enola, ironica, intelligente e piena di energia, mentre Henry Cavill e Helena Bonham Carter, pur avendo meno spazio rispetto al passato, rimangono presenze piacevoli.
Quello che ci ha convinto meno è però la storia.
L’indagine non riesce mai davvero a sorprendere e, soprattutto nella seconda parte, dà la sensazione di essere stata costruita più per giustificare un nuovo capitolo della saga che per raccontare un mistero davvero coinvolgente. Alcuni passaggi risultano poco convincenti e alcune scelte narrative sembrano forzate, lasciando la sensazione che questa avventura non avesse una reale necessità di esistere.
Anche i temi affrontati – dal colonialismo al ruolo della donna nella società – sono interessanti e coerenti con lo spirito della serie, ma restano spesso sullo sfondo senza diventare davvero centrali nella narrazione.
Ci è piaciuto invece il percorso personale di Enola, che si trova a riflettere su cosa significhi sposarsi senza rinunciare alla propria identità. È un messaggio positivo che parla di libertà di scelta e indipendenza, affrontato con leggerezza e adatto anche a un pubblico più giovane.
Dal punto di vista del ritmo, non è così scorrevole come i precedenti e soprattutto anche il mistero non intriga molto.
Le classiche rotture della quarta parete, con Enola che si rivolge direttamente allo spettatore, sono ancora presenti e continuano a essere uno degli elementi più caratteristici della saga, anche se questa volta risultano un po’ meno fresche rispetto ai primi film.
Si può vedere con i bambini?

Assolutamente sì. Come i capitoli precedenti, Enola Holmes 3 è un’avventura adatta alle famiglie. Ci sono alcune scene d’azione, ma niente di particolarmente intenso. Il film trasmette valori positivi come il coraggio, l’intelligenza, l’importanza di ragionare con la propria testa e la libertà di scegliere il proprio futuro.
Nel complesso Enola Holmes 3 è un film che si lascia guardare senza troppe pretese, intrattiene per una serata. Però, rispetto ai primi due episodi, ci è sembrato meno brillante e meno ispirato.
#Spaventometro 0
Perfetto dai 7 anni

Enola Holmes 3
Dati tecnici:
Enola Holmes 3
di Philip Barantini
2026, Netflix
durata 1 h e 48 min
Avventura e mistero




