Facebook contro il cyberbullismo

Ultima modifica 20 Giugno 2019

 

Finalmente una bella iniziativa che parte da un social che spesso si trova sotto accusa per essere considerato uno strumento di diffusione di insulti, offese, a sfondo razzista, omofobo ecc.

Sto parlando di Facebook e del lancio della piattoforma contro il cyberbullismo. Una iniziativa promossa insieme a Save The Children e Telefono Azzurro che permetterà di condividere informazioni, consigli, suggerimenti e altro per affrontare questo fenomeno che sembra inarrestabile.

Fermiamo il bullismo. Presentazione di strumenti, suggerimenti e programmi per aiutare le persone a difendere se stesse e gli altri“.

Questo leggiamo nella home della pagina

Ed è proprio il bullismo nella rete che si vuole combattere. Ne abbiamo parlato molte volte in questo Magazine.

Come genitore abbastanza informatizzato non mi sono mai sentita del tutto ‘fuori’ dal mondo social che frequentano i miei figli. Ma capisco la difficiltà di chi, della mia generazione, non padroneggia il mezzo di comunicazione così potente e non sa come affrontare certe problematiche.

La migliore risposta al bullismo e al cyberbullismo – afferma Raffaella Milano, responsabile Programmi Italia-Europa di Save the Chikdren Italia – è garantire ai ragazzi e alle ragazze spazi e opportunità per farsi parte attiva nel contrasto di questo grave fenomeno. È necessario un impegno congiunto dei ragazzi e delle ragazze, delle famiglie, della scuola, delle istituzioni e delle aziende per produrre risultati significativi e di lungo periodo.

E mai come quest’anno sento di poter condividere la necessità di collaborazione tra le varie agenzie educative. Solo con un impegno congiunto, come dice Raffaella Milano, si può ottenere un risultato che sia significativo e duraturo!

Non è certo LA soluzione, ma un ottimo inizio, che fa ben sperare.

Il mondo là fuori è davvero intriso di ostacoli per i nostri ragazzi, oggi più di ieri, offrire loro strumenti per destreggiarsi e suggerimenti ai loro genitori su come affrontare al meglio questo fenomeno non può che essere una iniziativa da promuovere e diffondere.

Paola Bianconi

 

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