Famiglia allargata: una realtà accettata o ancora un tabù?

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Se fino a qualche tempo fa la fine di matrimonio decretava un fallimento personale del quale vergognarsi, ora quest’ultimo tabù sembrerebbe essere stato definitivamente sconfitto.

Famiglia allargata: una realtà accettata o ancora un tabù?

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Anzi, oggi il modello di “famiglia allargata” pare diventato una concreta possibilità per molti trentenni/quarantenni i quali così scelgono di investire nuovamente in un progetto di vita “a due (+ annessi e connessi) con l’innegabile vantaggio di avere accumulato maggiore esperienza e consapevolezza.

Addirittura, il modello “famiglia allargata” negli ultimi anni ha decretato il successo popolare di una ben nota fiction televisiva. E’ riuscita così a sedimentare nell’immaginario collettivo l’idea che si tratti di un ambiente familiare un po’ anticonformista, ricco di stimoli e “disordinatamente” felice.

Alcuni sondaggi condotti nelle scuole, specialmente nelle grandi città, ci raccontano di tanti bambini con genitori separati o divorziati i quali ormai riferiscono, con la massima naturalezza, che il papà ha una nuova fidanzata e/o che la mamma ha un nuovo fidanzato.

E, se da un lato si assiste alla lenta normalizzazione di un cambiamento storico, dall’altro la quasi totalità dei servizi “pensati a misura di famiglia” resta saldamente ancorata alla struttura “tradizionale”. Per intenderci, quella formata da un uomo e una donna che, amandosi, decidono di condividere un progetto di vita insieme, con o senza figli.

Ecco quindi cosa servirebbe davvero.

Un’ulteriore e decisa spinta evolutiva sul piano culturale e sociale. Questo permetterebbe a tutti i tipi di genitori (sposati, separati, soli o riaccompagnati, eccetera) di gestire meglio situazioni “diverse” da quelle standardizzate.

Del resto, se non è affatto semplice né scontato trovare un punto equilibrio all’interno delle famiglie “tradizionali” figuriamoci in quelle “allargate” dove il livello di complessità nel gestire impegni, tempo, energie e budget economico è enormemente maggiore.

Oltre a tanta pazienza, tanto impegno e (si spera) una proficua collaborazione da parte di tutti.

La redazione del magazine. Nato nel maggio 2013, da marzo 2015, testata registrata al tribunale di Milano. Mamme di idee rigorosamente diverse commentano le notizie dell'Italia e del mondo, non solo mammesche.

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