Finestre sul cortile, un affaccio alla narrazione a Roma

Ultima modifica 8 Marzo 2017

Le Nuove Mamme Roma è sempre alla ricerca di nuovi spunti e nuove suggestioni sulla Capitale e come raccontarla. La nostra città è un luogo complicato, variegato e ripiegato che offre storie a ogni sanpietrino. Abbiamo scoperto un angolo nuovo per narrare Roma, nascosto da un grande portone su Via Sallustiana, ricco di incontri interessanti, per caso partecipando alla presentazione di Francesca Sanzo, blogger, scrittrice e digital coach, del suo libro “102 chili sull’anima”.

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Colpite da tanto amore per la formazione e le storie, abbiamo chiesto a Anna Maria Corposanto, la fondatrice, di raccontarci il progetto.

Finestre sul cortile

Il progetto Finestre sul cortile è nato a giugno, grazie a due coincidenze favorevoli: la possibilità di avere lo spazio in Via Sallustiana e il mio incontro con Francesca Sanzo. Da gennaio avevo iniziato il mio aggiornamento professionale sul digital marketing con i corsi Digital Update di Alessandra Farabegoli e Gianluca Diegoli e a marzo ho conosciuto Francesca per una consulenza. Lei mi è piaciuta subito e si è creata tra noi una buona sintonia, così ho cominciato anch’io a seguire più da vicino il crescente successo che stava arrivando con il suo libro “102 chili sull’anima”. Siamo diventate amiche a distanza e quando a luglio le ho detto che avrei potuto utilizzare uno spazio a Roma lei mi ha incoraggiato a realizzarlo. L’idea che avevo era il frutto delle mie esperienze, delle riflessioni e dei sogni che avrei voluto realizzare anche con lei. Ci ho lavorato per tutta l’estate, rinunciando alla vacanza con piacere. A settembre era già tutto chiaro: il nome del progetto sarebbe stato Finestre sul cortile e ci saremmo occupate di narrazioni on e off line.

Perché questa scelta? Intanto, per lavoro e per passione mi occupo di scrittura da molti anni, mi piacciono le storie e per tanto tempo mi occupo anche di storytelling. Come abbiamo già scritto nella nostra presentazione, ormai viviamo immersi in un mondo di narrazioni: ascoltiamo, leggiamo storie, le raccontiamo. Ci piace molto. Non sappiamo neanche bene perché, ma ci piace. Lo sappiamo tutti, le storie hanno caratteristiche universali ma è il modo di raccontarle che cambia, in base agli strumenti che utilizziamo e alle tecnologie che abbiamo a disposizione: ogni nuovo mezzo di comunicazione ha sempre dato vita a una nuova forma di narrazione e non fa eccezione Internet con le sue caratteristiche e potenzialità.

Il nome Finestre sul cortile è nato per diversi motivi: intanto lo spazio di Via Sallustiana affaccia in un grazioso cortile e poi certo, l’associazione al famoso film di Hitchoch per noi andava bene, ma poi avevo scoperto su internet una frase che rimbalzava nei social “Ho sempre pensato che se lascio aperta la finestra, prima o poi entrerà tutto il cielo.” È di Massimo Bizzotti, un giovane che i critici considerano l’esempio vivente di come oggi i social condizionino lo stile e la scrittura delle nuove generazioni di scrittori. Se sia vero o no, non saprei, non ho letto i libri di Bizzotti, però anche questo era in linea con ciò che avremmo esplorato con Finestre sul cortile: come si raccontano le storie nei nostri giorni? Che differenza c’è tra il racconto sul web e quello sui canali “tradizionali”? Quali strumenti preferiamo e quali utilizziamo?

Abbiamo deciso di esplorare le risposte attraverso Incontri con esperti di diversi ambiti: scrittori, blogger, fotografi, artisti, insegnanti, autori, designer, giornalisti, e così via. A ognuno di loro chiediamo di raccontarci il proprio punto di vista, le esperienze, le loro storie… Ma non volevamo fermarci solo a questo: qualunque storia si voglia narrare, per farlo bene è necessario avere sì, talento, passione, ma anche saper padroneggiare le tecniche e gli strumenti della narrazione. E così abbiamo deciso di offrire Corsi di formazione nella formula del laboratorio, pratico e non solo teorico, della durata di una giornata, nei week end, per consentire anche a chi lavora di partecipare.

È vero, l’offerta di corsi di formazione è ormai vasta, sembra un mercato ormai saturo, perfino a Roma oltre che nel nord Italia, però anche qui abbiamo fatto una scelta precisa: offrire corsi di buon livello a prezzi “calmierati”.

E i primi due corsi realizzati Narrazioni efficaci on line con Francesca SanzoRaccontare una storia fotografando con Gilberto Maltinti si sono rivelati un ottimo avvio, e la conferma positiva delle nostre scelte. Anche gli Incontri che abbiamo messo in calendario si stanno rivelando in linea con le nostre attese: la presentazione del libro “102 chili sull’anima” di Francesca Sanzo il 16 ottobre è stato molto bello, emozionante e non potevamo debuttare meglio di così!

Ora siamo in fibrillazione per i prossimi Incontri:

  • con Corrado Augias  il 28 novembre
  • Emanuela Pulvirenti  il 29 novembre di Didatticarte

che hanno apprezzato il nostro progetto e lo hanno condiviso.

Da quando è nato Finestre sul cortile molte persone mi chiedono “Perché hai deciso di aprire questo spazio?”. Per business? No, ma neanche per filantropia. Per passione? In parte, anche perché prima di Finestre sul cortile avevo già lanciato il sito Mestieri ad arte  per raccontare storie di chi crea un lavoro investendo in una passione – che oggi è letto da parecchie persone. La verità è che mi piace creare e organizzare ciò che a me piacerebbe seguire. Un nuovo evento, una nuova idea m’intriga perché so che poi io stessa sarò una dei partecipanti. Mi piace stare dietro le quinte, per questo mio carattere talmente riservato da farmi diventare orso… Ma soprattutto mi piacciono le sfide e per Finestre sul cortile devo ringraziare soprattutto Francesca Sanzo per aver investito con me in questo progetto, essermi stata vicina con affetto e professionalità e poi Stefano Castelli, dello StudioLost di Bologna  che mi ha aiutato nei momenti in cui, per realizzare il sito, mi sentivo persa tra le parole e il web.

Per dicembre sospenderemo Incontri e Corsi per dedicarci al nuovo calendario del 2016. Abbiamo già diverse idee in cantiere e posso solo anticipare che esploreremo i linguaggi e le tecniche narrative che nei prossimi anni condizioneranno i nostri racconti, per esempio i video… Ma questa, come puoi immaginare, sarà un’altra storia.

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