Ultima modifica 13 Aprile 2026
C’è un momento, a teatro, in cui guardi le tue figlie (10,7) e tuo nipote (2) ridere di gusto… e ti accorgi che stai ridendo anche tu, forse ancora più forte. È esattamente quello che succede con “Fuga in Madagascar”, lo spettacolo firmato da Un Teatro da Favola andato in scena (doppio sold out) questo week end al Teatro Manzoni.
Fuga in Madagascar: Una fuga… tutta da ridere (e da ballare!)

La storia la conosciamo — e già questo è una garanzia. Una zebra sognatrice, Marty, decide di lasciare lo zoo di Central Park per scoprire il mondo. Con lui partono anche il leone Alex, la giraffa Melman e l’ippopotamo Gloria, in una fuga rocambolesca… inseguiti da una banda di pinguini tutt’altro che innocui.
Perché sì, qui i pinguini sono “carini e coccolosi” solo all’apparenza: in realtà sono organizzati, determinati e pronti a tutto pur di tornare in Antartide. Il risultato? Una serie di situazioni esilaranti che portano i protagonisti fino in Madagascar… in una realtà che forse non è proprio quella che immaginavano.
Lo spettacolo si ispira al celebre film Madagascar, ma riesce a reinventarlo con quella magia dal vivo che conquista grandi e piccoli.

Perché “Fuga in Madagascar” è uno di quegli spettacoli che:
- fanno ridere i bambini per le gag e i personaggi,
- strappano risate agli adulti grazie all’ironia,
- creano momenti condivisi che restano.
Insomma, devo dirvi che c’era interazione, musica e… ci è risultato davvero difficile stare fermi.
Il ritmo è super scorrevole, anche grazie ai tanti momenti di interazione con il pubblico. I bambini (e sì, anche i genitori!) vengono chiamati a partecipare:
- cantando “New York, New York” di Frank Sinatra,
- aiutando a cercare i protagonisti,
e in altro…(non posso svelarvi tutto se mai un giorno vorreste andarlo a vedere.)
Quando partono le note di “Mi piaci se ti muovi”… stare fermi è praticamente impossibile.

Se la storia funziona, il merito è anche dei personaggi — ricreati davvero alla perfezione.
Una menzione speciale va a Re Julian (sì, il preferito di tutti!), ma anche ai pinguini, irresistibili e capaci di far ridere a ogni ingresso in scena.
I costumi sono curatissimi, colorati, e rendono subito riconoscibili gli animali che tutti amiamo. Anche da lontano, l’effetto è sorprendente.
Una bella sorpresa: i piccoli attori
Tra gli aspetti più belli dello spettacolo c’è la presenza di giovani attori della scuola di teatro milanese legata alla compagnia. Un dettaglio che racconta tanto: passione, formazione e voglia di dare spazio anche ai propri studenti.
E sì, bisogna dirlo: sono stati bravissimi. E non è da tutti calcare un palco come quello del Manzoni dopo appena un anno di scuola.
Ovviamente dopo lo spettacolo vi aspettano nel foyer per le foto insieme ai personaggi e per acquistare i loro gadget. Vi consiglio i libri di Pietro Clementi che potete far autografare direttamente da lui con tanto di dedica!
E ora?

La stagione di Un Teatro da Favola si chiude con un altro titolo attesissimo: “Viaggio in Oceania 2”. E se questo è il livello… c’è da fidarsi. Qui trovate i biglietti!
Piccola anticipazione? La stagione 2026/2027 promette ancora di più.
Quindi la domanda è una sola: cosa aspettate ad abbonarvi agli spettacoli family del Teatro Manzoni?


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