Resoconto semiserio dei fuochi d’artificio a Castel Sant’Angelo

Ultima modifica 30 Ottobre 2017

Vivo ormai da 13 anni a Roma, sono sposata con un romano ma, udite udite, la tradizionale girandola di fuochi d’artificio a Castel Sant’Angelo, la sera del 29 giugno, festa dei patroni SS.Pietro e Paolo, non l’avevo mai vista.

girandola fuochi d'artificio castel sant'angelo
Dal 2009, lo spettacolo è stato nuovamente inserito nel programma culturale romano e, siccome c’è sempre una prima volta, quest’anno c’eravamo anche noi!
Raggiungere il centro in scooter sarebbe stata la scelta migliore, ma siccome le cose quando servono non ci sono mai e il due ruote ha deciso di abbandonarci proprio il giorno prima, ci siamo mossi in macchina! Scelta azzardatissima, considerata l’ora di partenza (19.30) e quella di inizio spettacolo (21.30): orde di romani e non avevano avuto la nostra stessa felice idea e così eccoci tutti in fila intorno a piazza Cavour. Parcheggio sotterraneo completo e nessun miraggio di parcheggio nei dintorni. Approfittando dell’assenza di figliolanza, che alla seconda curva avrebbero già dato in escandescenza per la coda, la sete, la fame, il caldo…ci siamo spostati verso via Cola di Rienzo e, dopo aver girato un paio di volte nelle traverse laterali, l’abbiamo trovato: il parcheggio stavolta era nostro!

Lo spettacolo nello spettacolo: le battute dei Romani

A quel punto è iniziato “l’esodo” verso Castel Sant’Angelo, un fiume di gente si stava muovendo tutto nella stessa direzione e sarebbe stato davvero impossibile sbagliare strada. Siamo riusciti ad avvicinarci abbastanza alla meta e lì, prima ancora di quello pirotecnico, è iniziato lo spettacolo romano, fatto dai commenti della gente, che ti strappano una risata e, a volte, ti lasciano a bocca aperta.
Migliaia di persone con il naso all’insù e l’orecchio al cellulare, che provavano ad incontrarsi tra loro e, “stranamente”, non vi riuscivano.
“Ma dove sei?”
“Sono arrivato a Castel Sant’Angelo!”
“Pur’io ma nun te vedo!”
“Sto vicino ad un grande albero!”

E via a sbracciarsi, richiamare, fornire dettagli maggiori (“mi trovi vicino ad un signore con la bimba sulle spalle”).

In mezzo alla folla un gruppo di ragazzi tenta a tutti i costi di passare, il capobanda ha l’idea del secolo:”Se passamo muro a muro, forse ‘iè a famo!”

….le comiche!
Ma Roma, fortunatamente, è anche questa!

Poco dopo l’orario previsto, sopra il mausoleo di Elio Adriano iniziano i ventidue minuti di spettacolo pirotecnico, quest’anno eseguiti, per la prima volta, su musica barocca di Handel, Bach e Vivaldi.

La visuale su Castel Sant’Angelo, dove siamo noi, è lievemente offuscata da due pini secolari ma lo spettacolo avviene per lo più in cielo e non disturbano più di tanto. A noi. Alle signore dietro, sì: “Ma non li potevano togliere stì dù pini?”

Ma sul podio, a mio avviso, sale la seguente affermazione:
“Non potevano delimitare lo spazio aereo dove avrebbero fatto i fuochi?”
“See? E come?”
” Mettendo delle lucine in cielo!”
La serata è stata comunque piacevole, la tradizione rispettata ed il successo ottenuto.

Qualche suggerimento per vedere al meglio i fuochi d’artificio a Castel Sant’Angelo

Mi permetto solo alcuni consigli, per il prossimo anno:

A. Cercate di arrivare abbastanza in anticipo e posizionatevi dall’altro lato del Tevere, in modo da avere la visione frontale di Castel Sant’Angelo.
B. Evitate di fotografare o riprendere con il cell ogni fuoco sparato in aria come foste giapponesi impazziti, disturbate i vicini e vi perdete l’attimo. A questo pensano i giornalisti e l’indomani potete rivedere l’intero spettacolo su internet.
C. Se possibile ammirate in silenzio, la musica di sottofondo non è altissima e viene coperta da tutti i commenti della gente.
D. Godetevi lo spettacolo con gli occhi di un bambino!! Ooohhhhh!!

Maria Teresa

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