Alla mostra GAPscape – STATE OF ART Italia

Ultima modifica 14 Maggio 2016

In che tipo di Stato stiamo facendo crescere i nostri figli? C’è ancora spazio per sperare nel futuro del nostro Paese? Passando davanti ai 37 ritratti presenti nella mostra “GAPscape – STATE OF ART – Italia”, progetto artistico di Minya Mikic ospitato Palazzo delle Esposizioni dal 14 al 22 maggio, sembra di sì.

Fiducia nel futuro e nel nostro paese

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Perché in quei quadri astratti, realizzati su plexiglas, sono stati immortalati personaggi che rappresentano proprio l’Italia di oggi e che operano nel campo dello spettacolo, dell’arte, dello sport, dell’economia o delle scienze. Soggetti che contribuiscono a tenere ancora alta la bandiera di uno stato che spesso, troppo spesso, viene guardato con scetticismo, piuttosto che con fiducia.
Pigmenti puri e pasta acrilica si sposano su superfici trasparenti, andando a riempire gli spazi vuoti (gap) con i volti di personalità che possono fare da modello per le nuove generazioni e che, per usare le parole di Bonito Oliva, curatore dell’esposizione, permettono di “massaggiare il muscolo atrofizzato della sensibilità collettiva”.

Non solo: sullo sfondo i paesaggi (landscape) che ci fanno ricordare i tanti motivi per cui lo Stivale offra ancora innumerevoli motivi per essere rispettato e amato.
Lo sguardo di donne come Dacia Maraini, Ilaria Capua, Paola Cortellesi e Federica Pellegrini sembra ricambiare quello di chi le osserva, andando ben oltre la profondità del plexiglas, richiamando l’attenzione sulla forza delle nostre donne.
Allo stesso tempo dalle pareti si affacciano tra colori contrastanti i volti di Gino Strada, Enrico Rava, Stefano Bollani, Luca Cordero di Montezemolo, Massimiliano Fuksas e tanti nomi noti agli amanti dello sport.
Cosa li accomuna? “E’ la proiezione di una cultura che ci contraddistingue, di un linguaggio universale capace si abbracciare ogni ambito perché sa parlare con la sinuosità e l’eleganza dei tratti, con l’espressività delle sfumature, con la ricchezza dei dettagli. E’ un inestimabile patrimonio da custodire per alimentare la storia dell’Italia”, queste le parole di Giovanni Malagò, Presidente del CONI, presente anche nella lista delle personalità ritratte.

GAPscape Italia

GAPscape: è con questo gioco di parole, con questo gustoso neologismo che richiama al tempo stesso il progetto artistico e la tecnica usata, che ci si allontana dalle icone effimere che spesso confondono il pubblico più giovane, facendogli credere che l’apparire conti più dell’essere, e ci si avvicina invece a modelli di vita di maggior spessore.
Per questo l’esposizione è particolarmente consigliata a chi si faccia accompagnare da figli che possano già comprendere una storia raccontata attraverso pigmenti e foto, tratti ben marcati che spezzano la monotonia dell’invisibile, una storia che (si spera) possa infondere in loro la curiosità di approfondire, una volta usciti di lì, e scoprire qualcosa di più di quell’Italia in cui stanno crescendo, dei suoi protagonisti e di chi contribuisce a portarne i valori nel mondo. Con la speranza che l’arte possa accendere nei giovani la voglia di contribuire a rendere migliore il nostro Paese.

Costi e Orari
Tra l’altro ricordiamo che il biglietto (intero € 12,50; ridotto € 10.00) permette di visitare tutte le mostre in corso al Palazzo delle Esposizioni in Via Nazionale.
Orari: domenica, martedì, mercoledì e giovedì: dalle 10.00 alle 20.00, venerdì e sabato: dalle 10.00 alle 22.30; lunedì chiuso

#mammareporter Beatrice

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