Genitori e Figli. Urlare non serve, picchiare ancora meno.

Ultima modifica 12 Febbraio 2019

Frustrazione è una parola che va molto di moda ultimamente.
Genitori e professionisti la usano spessissimo in riferimento a quell’atteggiamento tipico del bambino che una volta viste disattese le sue richieste e/o aspettative, incapace di gestire la situazione entra in conflitto e in protesta totale.

Ora, cosa capita ai genitori quando vengono disattese tutte quelle meravigliose aspettative dai propri figli?

Ecco che torna la frustrazione!!
E come reagiscono i genitori a questa frustrazione che a volte si spalma durante tutta la giornata condivisa con i figli?

Genitori e Figli

Perdono la testa! Urlano! Picchiano, ahimè!

Anche i grandi funzionano come i piccini… ma si aspettano grandi cose dalle nuove generazioni in evoluzione.

Urlare non serve, picchiare ancora meno.
Serve solo come valvola di sfogo per la nostra frustrazione, insoddisfazione, inappagamento.
Non porterà ad un miglioramento del nostro funzionamento familiare, anzi creerà un boomerang comportamentale.

Le nostre azioni verranno interiorizzate, imparate e riproposte dai nostri figli, scaltre spugne!

Le urla e le punizioni corporali serviranno a mortificare i nostri figli.
Non insegneranno un metodo positivo e propositivo per risolvere i conflitti e gestire la frustrazione!
Da genitore sono perfettamente consapevole che gestire situazioni critiche con i propri figli può essere drammatico e che spesso usare la razionalità è pura fantascienza, ma un piano educativo chiaro e semplice soprattutto condiviso tra genitori è l’unica soluzione.

Proporre regole e eventuali conseguenze in caso di trasgressione.
Spiegare al bambino con parole comprensibili dove ha sbagliato e perché, far rispettare le piccole conseguenze e soprattutto agire con coerenza sempre e comunque.
L’accudimento, l’amore, il soddisfacimento dei loro bisogni non deve prevalere e soprattutto andare a discapito di un progetto educativo.
È difficile?
Ovvio, difficilissimo, una strada in salita oserei dire, piena di insidie, ma da quelle fatiche arriveranno le più grandi soddisfazioni!

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