Al Gianicolo con i bambini: mezzogiorno di fuoco!

Ultima modifica 30 Ottobre 2017

Roma è una città tutta da scoprire ma, talvolta, anche da ri-scoprire!

gianicolo con i bambini

Sarò salita al Gianicolo tantissime volte, eppure, ammirare il panorama da qui, ha sempre un suo fascino. In più, il piccolo di casa, non aveva ancora vissuto quest’esperienza e ieri abbiamo deciso di colmare questo vuoto.

Al Gianicolo con i bambini

gianicolo con i bambini

 

Il Gianicolo è un colle romano ma non fa parte del novero dei sette tradizionali. E’prospiciente la riva destra del Tevere, la pendice orientale digrada verso il fiume e alla base si trova il rione storico di Trastevere, mentre quella occidentale, meno ripida, costituisce la parte più vecchia del moderno quartiere di Monteverde.
Nelle giornate più limpide, la vista è davvero eccezionale e ci si può divertire con i bambini ad individuare monumenti, chiese e zone della città e allungare lo sguardo fino alle colline con qualche cima imbiancata.
Siamo arrivati sul piazzale con una discreta dotazione di stelle filanti e coriandoli, lo spazio in effetti ben si presta alle scorribande di bambini mascherati e tra un lancio e l’altro, poco dopo sembrava di stare nel pieno del Carnevale veneziano.
Ma l’attrattiva principale, non solo per i bambini, è praticamente sotto la statua di Garibaldi: un cannone che spara tutti i giorni, a salve, a mezzogiorno in punto. Lo sparo, nei rari giorni in cui la città è meno rumorosa (particolarmente la domenica, o d’agosto), si può sentire fino all’Esquilino.

gianicolo con i bambini

 

Notizie storiche: lo sparo del cannone al Gianicolo

L’uso di segnare il tempo con un colpo di cannone fu introdotto dal Pontefice Pio IX il 1 dicembre 1847 per avere un segnale unico dell’ora ufficiale, anziché il suono scoordinato delle campane delle chiese di Roma.
La tradizione continuò anche con l’Unità d’Italia. Il cannone sparò fino all’agosto 1903 dal suo primo posizionamento a Castel Sant’Angelo, da dove venne spostato sulle pendici di Monte Mario, per poi essere definitivamente trasferito al Gianicolo, esattamente il 24 gennaio 1904.
Nel periodo della 2° Guerra Mondiale la tradizione fu interrotta per gli eventi bellici.
Il 21 aprile 1959, in occasione del 2712° Anniversario della fondazione di Roma, il cannone riprese a segnare il mezzogiorno per i cittadini romani.
Non si ha notizia del tipo di cannone in uso fino all’agosto 1904. Da quella data fu utilizzato un cannone campale da 75 mm, impiegato dall’Artiglieria del Regno d’Italia per aprire la breccia di Porta Pia. Attualmente è in uso un altro pezzo, risultato di modifiche e aggiunte, per cui il cannone è affettuosamente denominato “il mostro”.
La squadra di servizio al pezzo è costituita da militari dell’Esercito Italiano.

burattini gianicolo

 

Il teatro dei burattini al Gianicolo

Il divertimento per i bambini continua, passeggiando lungo la via del Gianicolo che scende verso San Pietro. Qui, tra una miriade di mezzibusti marmorei, ogni sabato, domenica e festivi, va in scena da oltre cinquanta anni, lo spettacolo di burattini, ideato da Carlo Piantadosi. Conosciuto in tutto l’hinterland Romano, lo spettacolo ha divertito e continua a divertire generazioni diverse, facendo ricordare vecchie tradizioni, all’insegna del buonumore.

Maria Teresa

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