Gravidanza: il settimo mese. Cosa succede a mamma e bambino.

Ultima modifica 16 Aprile 2021

Il settimo mese di gravidanza inizia a 26 settimane e 3 giorni e si conclude alla 30^ settimana e 4 giorni

Nuove Mamme e Gravidanza – Il Settimo Mese

Gravidanza – Il Settimo Mese

Con il settimo mese di gravidanza la donna entra nell’ultimo trimestre della sua gestazione.

Il bambino è praticamente sviluppato, in posizione per il parto, e pronto a emettere il suo primo vagito.

Nuove Mamme e Gravidanza – Il Settimo Mese Cosa succede al bambino

Da questo mese, e fino alla conclusione della gravidanza, i cambiamenti del piccolo, che ha assunto in tutto e per tutto l’aspetto con il quale verrà al mondo, riguardano quasi esclusivamente le misure: il peso e la lunghezza.

All’inizio del settimo mese il piccolo misura 33 cm circa e pesa intorno ai 500 grammi.

Dopo la ventisettesima settimana, un parto prematuro consentirebbe al piccolo di avere buone probabilità di sopravvivenza (80%), se il suo peso è sufficiente, e così vale anche per la sua capacità di respirare fuori dall’utero.
– Il cervello viene stimolato dalla retina, che acquisisce nuove informazioni e le elabora, percepisce la luce, e secondo alcuni cominciano a fare i primi sogni, proprio come gli adulti.
– Il suo orecchio sta per completare la divisione interna, media ed esterna, ossa e muscoli si rafforzano ogni giorno.

Alla fine del settimo mese il piccolo raggiunge un peso di circa 1 chilo e mezzo, e nel suo cervello si formano ogni attimo connessioni.

Nuove Mamme e Gravidanza – Il Settimo Mese Cosa succede al corpo della donna

Gravidanza – Il Settimo Mese

Anche il corpo della donna nell’ultimo trimestre diventa sempre più pesante.

La pancia ha le dimensioni di un pallone da calcio, e l’utero che preme contro il nervo spinale provoca spesso dolori al nervo sciatico e fitte lungo una o tutte e due gambe.

La donna durante il settimo mese avverte rinnovata energia, ma a volte è necessaria una integrazione di magnesio per lenire eventuali crampi all’addome e alle gambe.

La pancia si tende sempre più, e potrebbero comparire le smagliature, che dovranno essere contrastate (come abbiamo già detto nei precedenti mesi) con creme e oli che ammorbidiscano e rendano elastica la pelle.

Gli occhi potrebbero divenire più sensibili alla luce e lacrimare.
Le calorie dovranno essere incrementate per consentire al piccolo di crescere sano e forte, ma sempre senza esagerare, e dietro controllo medico.

La linea alba, quella linea proprio in mezzo al ventre della donna, si scurisce durante l’ultimo trimestre , e anche le vene del seno si fanno più visibili.

Nuove Mamme e Gravidanza – Il Settimo Mese Cosa fare e NON fare

Gravidanza – Il Settimo Mese

Durante il settimo mese sarà bene mangiare un po’ di più per dare la possibilità al piccolo di svilupparsi completamente nell’ultimo trimestre.
Questo non vuol dire che bisognerà mangiare per due, come a volte si sente.

Bere molta acqua è un consiglio per tutte.
L’ultimo trimestre della gravidanza è quello più sereno dal punto di vista della salute della mamma, ma, proprio a causa del peso della pancia, quello più faticoso e apparentemente più lungo!

Le “false contrazioni” (leggi qui di cosa si tratta) si manifestano più di frequente, e sebbene non possano in alcun modo modificare le  dimensioni dell’utero e non inducano il travaglio, è bene non affaticarsi e riposarsi il più possibile. Qualora queste dovessero protrarsi è il caso di chiamare il ginecologo e sentire cosa ne pensa.

Nuove Mamme e Gravidanza – Il Settimo Mese Esami da fare

Gravidanza – Il Settimo Mese

Dalla 27^ settimana le analisi delle urine devono essere ripetute ogni 2 settimane, e la pressione arteriosa tenuta sempre sotto stretto controllo.

Questo per scongiurare un eventuale pericolo preeclampsia.

La preeclampsia, o gestosi, è una sindrome che si manifesta con un eccessivo gonfiore di mani e piedi della donna, presenza di proteine nelle urine, causati dall’innalzamento della pressione arteriosa della donna, condizione pericolosa sia per la mamma che per il piccolo, che provoca violente contrazioni e che si risolve con un parto forzato per evitare conseguenze gravi.

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