Grazie per non avermi ucciso, mamma

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Quella di cui vi scrivo oggi è una storia strana, un mix agro dolce, che lascia un sapore difficile da “decifrare” in bocca o, almeno, lo è per me.

Una ragazza che, appena nata, è stata abbandonata dalla madre e ha pubblicato sul suo profilo facebook una foto di lei, ora ventisettenne, con un cartello in cui riassume l’inizio della sua vita, non proprio felice o facile. Sua madre naturale l’ha partorita nel bagno di un Burgher King e lì l’ha abbandonata. Lei, ora, la ringrazia per non averla uccisa, per aver deciso, nonostante tutto, di farla nascere.ragazza abbandonata

Una scelta difficile da capire fino in fondo e, personalmente, non ho la minima idea di cosa si possa provare perchè, se è vero che la madre non ha abortito, averla abbandonata nel bagno di un fast food non mi sembra un modo per tutelare la sua vita. Anche se, indubbiamente, qualcuno sarebbe sicuramente entrato in quel bagno, prima o poi, si sarebbe accorto del pianto della neonata e l’avrebbe portata in salvo. Forse, nella disperazione del momento ha pensato di darle una possibilità.

Non posso capire una scelta del genere ed egoisticamente, forse, nemmeno accettarla fino in fondo perché, ormai, tutti sanno che puoi partorire in ospedale anonimamente e lasciare il bambino. Infatti, nessuno ti obbliga a tenerlo, se non vuoi, e il bambino viene accudito e assistito, perché non gli accada niente. Un lurido bagno di un fast food non può essere considerata una scelta accettabile, a mio parere.

Ne avevo già parlato per un altro caso analogo e continuo a sostenere la mia idea: ci vogliono nove mesi per dare alla luce un bambino. In questi lunghi mesi hai tempo di chiedere a qualcuno dove o cosa si possa fare, se non si vuole tenere un bambino, dopo averlo partorito. Insomma, di soluzioni ce ne sono. E se anche posso (con difficoltà) accettare l’idea che esista un’ignoranza totale su come fare in casi del genere, dovrebbe nascere nella testa, anche più vuota, una necessità di ricerca di un modo diverso da quello di abbandonare un neonato in un bagno. Ma, il problema è il vuoto intorno al cuore, perché già faccio fatica – e molta – a capire come puoi darlo alla luce, dopo averlo fatto crescere dentro di te e poi lasciarlo, ma il mio cuore, forse, intransigente non riesce a giustificare un abbandono simile in un bagno.

Quindi, non riesco a capire il ringraziamento della ragazza. Spero che sia perché ha una vita bellissima ed è giustamente felice di essere al mondo. Ma, il gusto dolce di una ragazza felice di vivere viene presto celato dall’agro sapore del bisogno di ricercare la madre. Comunque, vuole che lei sappia e non credo tanto nel ringraziamento fine a se stesso, ma nel volerla vedere, incontrare, conoscere. Quindi, qualcosa manca e questo non mi stupisce molto, perché essere abbandonati senza sapere il motivo, mi lascerebbe un tarlo che non credo passerebbe mai.

Non so se augurare alla ragazza di trovare la madre o no, anche se facebook è sicuramente una buona idea per la sua intenzione.

Forse, mi sembra meglio augurarle di andare avanti, di cavarsela, senza doverla cercare, e di ringraziare chi le è stata accanto, a partire da chi l’ ha raccolta da quel bagno, in cui sua madre ha scelto di lasciarla.

Nathalie Scopelliti

Svalvolata ben riuscita. Precisa e attenta sul lavoro, giocherellona e sbadata in casa, tanto che spesso e volentieri dimentico le cose in giro (per fortuna mai marito o figlio).

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