GSA: Grande Sentiero Anulare. Roma in bici.

Ultima modifica 30 Ottobre 2017

Qualche giorno fa, casualmente, mi sono imbattuta in un link e in uno strano progetto ed ho scoperto che, anche una città come Roma, può essere esplorata in bicicletta e in una sola giornata.

Come? Direte voi. Grazie al GSA, il “Grande Sentiero Anulare”!
Sulla falsa riga del grande raccordo anulare, ma questa volta senza traffico, si può, infatti, fare il giro di Roma attraverso sentieri, parchi e piste ciclabili, scoprendo panorami inediti e perfino percorsi archeologici. Certo, la prova è un po’ faticosa (tutto l’anello è lungo 50 km), ma si tratta di un percorso accessibile da qualsiasi parte di Roma e con diverse vie di fuga per tornare indietro e mettere la bici o sul treno o sulla metro.

Il percorso del GSA Grande Sentiero Anulare

L’appuntamento è alla Piramide Cestia, nel quartiere Ostiense. Si va verso il centro storico passando per l’Ara Pacis, arrivando a Ponte Milvio, villa Ada. Ci si può fermare al laghetto per poi percorrere la ciclovia dell’Aniene in direzione via Salaria. Verso l’ora di pranzo si arriva a Ponte Nomentano e si entra nella riserva dell’Aniene. E’ la volta di Ponte Mammolo. E poi si pedala verso il Parco di Tor Tre Teste. Si riserva un po’ di energia per il Parco degli Acquedotti e la valle della Caffarella per poi tornare verso Piramide.

Non che io sia una ciclista provetta però l’idea di conoscere una Roma diversa e pedalare in tranquillità mi stuzzicava, così ho approfondito la ricerca.
L’idea è nata anni fa da alcuni ciclisti romani, che da sempre volevano unire i parchi di Roma in un anello ciclabile, per sensibilizzare all’uso della bicicletta, far apprezzare e salvare dalla speculazione aree preziose e seminascoste,mostrare l’esistenza di spazi verdi e liberi in cui evadere, insomma, invitare ciclisti, appassionati e non, a vedere e vivere gli spazi urbani e suburbani, in un viaggio tra parti nascoste della città, sentieri sopravvissuti all’avanzata del cemento armato, frammenti superstiti di campagna romana, fiumi, acquedotti…
Uno dei fautori del progetto è Marco Pierfranceschi, autore del blog in cui si trovano le tappe del sentiero e gli appuntamenti previsti, generalmente due volte l’anno, in primavera e in inverno.

piantina gsa grande sentiero anulare
La prima versione del G.S.A., nel settembre del 2006, è una semplice immagine bitmap, disegnata sopra un insieme di porzioni ricavate dalle schermate delle mappee aeree di google. Da allora, tra eventi di preparazione, lunghe attese burocratiche, l’opera ha continuata ad essere promossa tra i ciclisti romani e, allo stato attuale, sebbene il lavoro sia ancora ben lungi dall’essere completato, lo stato di avanzamento del progetto lo rende già fruibile; il file offre la possibilità di zoomare le mappe fino al massimo dettaglio, consente di leggere le descrizioni del “percorso di base” e delle singole “varianti”, di accedere alle informazioni collegate ai diversi segnaposto, di trovare link alle pagine web relative ai monumenti che si incontrano sul percorso e ai punti di interesse, e non da ultimo di convertire le singole tracce per caricarle su dispositivi GPS mobili. Il link al file da scaricare ed aprire con Google Earth si trova in questa mappa.

gsa grande sentiero anulare

L’idea, nel frattempo, ha camminato da sola, al punto che ora si trova riproposta nei piani di sviluppo comunali della ciclabilità… e con un nome diverso! Nei progetti degli amministratori è diventato G.R.A.C. – Grande Raccordo Anulare della Ciclabilità, “rimandando già nel nome (onomatopeicamente sgraziato) più all’idea di grandi arterie di scorrimento perennemente intasate che ad una fuga nella natura alla scoperta dell’ignoto”.
Per partecipare alle pedalate di gruppo non sono necessarie prenotazioni o quote da pagare, ma solo entusiasmo e spirito di avventura!
Prossimo appuntamento: in primavera, per la data precisa tenere d’occhio il blog GSARoma o la pagina Facebook, relativa al Grande Sentiero Anulare.

Rispondi