Il cane in sala parto

Un paio di giorni fa ho letto questa notizia: a una donna è stato permesso di far entrare in sala parto, oltre al marito, anche il proprio Labrador, Barney. Un cane in sala parto fa notizia, certamente.

Ma perché tante polemiche, dico io? I liquidi organici sono forse meno sporchi dei peli di un cane?bSe la sala parto poi viene sterilizzata, che problema c’è? Il direttore sanitario ha giustificato la sua decisione dicendo che si tratta di un cane addestrato per la pet therapy.

La donna travagliante avrebbe dunque tratto giovamento dall’assistenza del proprio cane, addestrato appunto a dare sollievo ai sofferenti, così come i cani guida sono addestrati a fornire aiuto ai non vedenti. Io non ci vedo nulla di male. Anzi.

Secondo me i cani dovrebbero essere ammessi negli ospedali, nelle carceri, al cinema, per non parlare delle spiagge (ma quest’ultimo è un altro discorso, da riprendere in prossimità delle vacanze estive). Dove ci sono persone dovrebbero poter stare anche i cani. Magari solo in certe zone, dove gli animali siano ben accetti a tutti coloro che le frequentano, ma non vedo perché precludere loro l’accesso. Io ho un gatto a casa mia e un cane a casa dei miei (era la mia cagnolina, poi è rimasta a vivere con i miei genitori quando sono andata via di casa).

Non potrei immaginare le mie giornate senza di loro. O meglio, so che dovrò farlo, perché se ne andranno prima di me, ma fanno parte in tutto e per tutto della mia vita. Chi ha un animale da compagnia può capirmi.

Sara Evangelisti


1 COMMENT

  1. Condivido in pieno tutto quello che hai detto. Basta pensare all’energia positiva che gli animali possono portare ai bambini malati, agli anziani nelel strutture residenziali per anziani,alle persone sole.
    Dico sempre che ho due figli. Uno peloso e uno senza peli. E non so chi dei due sia quello più umano.
    Raffaella

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