Ultima modifica 3 Marzo 2026
E se potessi entrare nel corpo di un animale per salvare un posto che per te è importante?
Ecco, questo è quello che farebbe Mabel, la protagonista di Jumpers – un salto tra gli animali, ultimo lungometraggio della Pixar Disney.
Jumpers – un salto tra gli animali

Se c’è una cosa che insegniamo sempre ai nostri bambini è questa: quando ami qualcosa davvero, vale la pena proteggerla. Ed è proprio da qui che parte Jumpers – Un salto tra gli animali.
Mabel è una bambina vivace, curiosa, di quelle che non riescono a stare ferme se vedono un animaletto in difficoltà. Fin da piccola ha sempre cercato il contatto con la natura, anche quando questo significava cacciarsi in qualche piccolo guaio. A capirla davvero è solo la nonna, che le fa scoprire il suo posto speciale: uno stagno immerso nel verde, popolato da anatre, rane, insetti e piccoli mammiferi. Un angolo di pace dove respirare, calmarsi e sentirsi a casa.
Gli anni passano e Mabel diventa un’adolescente determinata, con lo stesso amore viscerale per quel luogo che considera quasi “sacro”. Ma il suo piccolo paradiso è in pericolo: il sindaco della città, Jerry, vuole costruire una tangenziale proprio lì, sacrificando il bosco in nome del progresso.
Per Mabel è impensabile restare a guardare. È convinta che basterebbe far tornare anche solo un castoro allo stagno per rimettere in moto l’equilibrio naturale e richiamare gli altri animali. E quando vede quello che crede essere un castoro rapito, lo insegue senza esitazione. È così che scopre qualcosa di inaspettato: una tecnologia innovativa capace di collegare il cervello umano a una riproduzione animale, permettendo di vivere e interagire con il mondo… da animale.
Per Mabel è l’occasione che aspettava. Decide di “saltare” dentro un castoro e provare lei stessa a ripopolare lo stagno dall’interno, vivendo la natura non più da osservatrice, ma da parte integrante dell’ecosistema.
Quello che scoprirà, però, andrà oltre ogni sua aspettativa. Perché essere natura significa capire equilibri delicati, collaborazione, istinto e rispetto. E forse anche rendersi conto che salvare un luogo non vuol dire solo combattere contro qualcuno, ma imparare a guardare il mondo con occhi diversi.
Jumpers non è solo un film che parla di animali ma è molto altro
Questo film Pixar mi è piaciuto davvero tanto, per diverse ragione.
La storia non è affatto banale, non l’ho trovata ripetitiva o già vista come in altri film, qui partiamo proprio da un altro punto di vista. E no, non è solo il punto di vista animale perché come dice Re George:
“Siamo tutti sotto lo stesso cielo”

La trama è avvincente, va via talmente veloce che il tempo passa in un attimo ma comunque non è esageratamente lungo per i bambini più piccoli, tenendo conto anche dell’intervallo che solitamente c’è.
Devo ammettere che il film mi ha conquistata subito dalle prima sequenza di immagini e le scene con la nonna mi hanno fatto emozionare.
I colori sono meravigliosi ti fanno sognare e in alcuni momenti, soprattutto all’inizio, vorresti avere anche tu come Mabel e la nonna quel posto felice. Ti immergi così tanto in quell’immagine che sembra che il vento ti stia scompigliando anche i tuoi di capelli.
Ogni personaggio è ben delineato con caratteristiche speciali, sia caratteriali che fisiche che lo rendo unico e riconoscibile, dalla stessa Mabel dal look trasandato e dai denti che ricordano un pò quelli di un castoro.
Ovviamente, sono anche molto divertenti cosa importantissima per catturare l’attenzione dei più piccoli.
Nella storia ci sono diversi messaggi importanti che i bambini possono imparare

I film d’animazione mi piacciono perché oltre ad essere belli – nella maggior parte delle volte- insegnano nelle loro storie anche dei messaggi importanti.
In Jumpers – un salto tra gli animali ne troviamo veramente tanti, alcuni sono ben mostrati altri invece sono solo accennati ma magari possono uscire in un confronto con voi, dopo la visione del film.
Un messaggio che mi è piaciuto molto tra quelli proposti è la determinazione. Mabel è determinata. Oggi nei ragazzi manca un pò questo aspetto.
Lei, invece, non molla un attimo per quello in cui crede e tiene.
C’è il tema dell’amicizia, della natura, dell’ordine natura della vita e della fiducia.
Come fare quando la fiducia viene rotta perché ci siamo comportati male?
Re George devo dire che è un grande esempio di massime ed è il bene che c’è in ogni cosa. Lui riesce sempre a trovare del buono in ognuno.
“La fiducia è come una diga, se perde acqua prendi un pò di fango e l’aggiusti”
In oltre, credo che il film parli anche della rabbia, non in modo palese e plateale come hanno fatto in Inside Out, ma velatamente.
Questa emozione che prende il sopravvento a volte ci fa prendere decisioni sbagliate e Mabel ne sa qualcosa!
Concludendo questo film è perfetto anche per i piccoli dai 3 anni, che provano per la prima volta il cinema perché siamo sicure sarà in grado di conquistarli.
Insomma, Jumpers – Un salto tra gli animali è una proposta delicata e colorata, ideale per bambini dai 3 anni in su. Un film che diverte, rassicura e apre alla curiosità verso il mondo naturale. Perfetto per un pomeriggio in famiglia
Voto 8/10
#SPAVENTOMETRO 0

Dati tecnici:
Jumpers – un salto tra gli animali
di Daniel Chong
2026, Pixar Animation Studio
durata 1 h e 45 min
Animazione per famiglie -avventura


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