Elezioni 2018: la famiglia nei programmi dei partiti

Ultima modifica 21 Febbraio 2018

Siamo alla vigilia delle elezioni del 4 marzo. Chi ha capito qualcosa di questa campagna elettorale, di questo sistema elettorale, di questi programmi dei partiti dovrebbe a parer mio avere una laurea ad honorem in tutte le discipline universitarie.

Noi abbiamo cercato di fare chiarezza. O perlomeno abbiamo cercato di capire se all’interno dei programmi dei partiti, al netto della propaganda e delle chiacchiere inutili, ci fosse qualche novità che riguarda una cosa che ci sta a cuore.

La famiglia.

E abbiamo cercato di riassumere e semplificare le modifiche che ogni partito propone di applicare al “welfare”. Per migliorare la condizione delle famiglie in Italia.

programmi dei partiti

La famiglia nei programmi dei partiti: Cosa propone il PD

Tra i programmi dei partiti, come sostegno alle famiglie, il Pd tenta di accorpare tutto ciò che di “sostegno” c’è al momento con una unica misura fiscale.

Ovvero: al posto di bonus bebè, detrazioni, agevolazioni e sgravi vari si pensa ad una detrazione Irpef mensile di 240 euro per ogni figlio a carico fino a 18 anni, che diminuirà a 80 euro per figli dai 18 ai 26 anni.

Un “assegno universale unico” come si ipotizza venga chiamato.

Tale detrazione sarebbe prevista per le famiglie con redditi inferiori o uguali ai 100 mila euro (Isee o disponibile? Questo ancora non è indicato). La manovra a sostegno delle famiglie del Pd costerebbe circa 10 miliardi
Sul fronte congedi il Pd propone l’obbligatorietà dello smart work. Ovvero il lavoro agile che si tradurrebbe in una fase light al rientro dalla maternità, e l’estensione a 10 giorni per il congedo dei padri.

La famiglia nei programmi dei partiti: Cosa propone il Centro Destra

programmi dei partiti

La posizione dei partiti di centro-destra nei confronti del sostegno alle famiglie sembrerebbe orientata verso il modello francese del quoziente familiare.
In pratica si considererebbe il reddito familiare diviso per il numero dei componenti del nucleo proporzionalmente al suo peso.

Così come anche le aliquote Irpef dipenderebbero dal numero dei figli e dal numero dei componenti il nucleo familiare in generale. Maggiore sarà il nucleo più in teoria dovrebbe essere l’agevolazione e il sostegno.

Riguardo alla famiglia il partito di Giorgia Meloni Fratelli d’ Italia propone un reddito d’infanzia di 400 euro mensili per le famiglie con figli fino ai 6 anni in caso di redditi sotto gli 80 mila annui. La destra prevede in generale una tutela del lavoro per le madri lavoratrici, fino a garantire il part time alle mamme, o l’alternativa del telelavoro.
Sempre nel centrodestra la Lega schiaccia l’occhio alle giovani coppie. Promettendo sostegni alla natalità.

In questo contesto le agevolazioni vanno dalle detrazioni agli asili nido gratuiti (di asili pieni e scuole materne vuote ne avevamo già parlato in tempi non di elezione ), e ad assegni familiari più cospicui.
Oltre alla defiscalizzazione dei contributi lavorativi per le persone assunte per le sostituzioni di maternità.
E ancora una maggiore retribuzione per le maternità facoltative (pagate adesso al 30%) e una liberalizzazione degli orari di apertura dei negozi. Liberalizzazione che consentirebbe alle famiglie maggiore flessibilità e conciliazione con i tempi e gli impegni familiari.

La famiglia nei programmi dei partiti: Cosa propone il M5S

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Anche i pentastellati propongono nel loro programma di governo un sistema di quoziente familiare alla francese.

Tra le altre misure, l’iva agevolata per prodotti per la prima infanzia e per la terza età e agevolazioni fiscali per l’assunzione di colf e badanti. Oltre a una serie di misure per rimborsi vari, dagli asili ai pannolini.
La misura a favore delle famiglie così pensata costerebbe 17 miliardi. Ma questi importi sono fortemente aleatori e non confermati.

La famiglia nei programmi dei partiti: Cosa propone Liberi e Uguali

programmi dei partiti

A sinistra invece il capogruppo Grasso ipotizza anche lui un assegno unico che riunisca in un sol colpo detrazioni e assegni familiari. In questo caso esteso anche non solo ai lavoratori dipendenti ma anche a quelli autonomi.

Agevolazioni inoltre estese anche a tutte le famiglie di fatto che abbiano riconosciuto e ufficializzato il loro legame, comprese le famiglie Lgbt.

Su questo sito, che abbiamo trovato molto interessante, potrete trovare i link ad ogni programma dei partiti, con gli interventi in materia di famiglia e anche in tutti gli altri settori.

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