La stanza del buco

Ultima modifica 14 Ottobre 2016

Partiamo dal presupposto che io mi sento libera di esprimere la mia opinione anche se ultimamente il web e i social network mi impressionano per la quantità di giudizi e pregiudizi che la gente esterna senza censura alcuna.
Non ho paura di essere giudicata quindi accetterò volentieri ogni critica in merito a ciò che sto per scrivere.

Mi reputo una persona nella media. Buoni principi. Buona famiglia. Benpensante.
Non mi considero bigotta e le esperienze che ho maturato in gioventù mi hanno aperto la mente e mi hanno insegnato a non giudicare .

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Oggi questo mio equilibrio è stato messo alla prova .

Leggo sui giornali che in Francia domani aprirà, nei pressi della Gard Du Nord, la prima shooting room. All’interno di un ospedale.

Sapete cos’è ?
Si tratta di una struttura in buone condizioni igieniche dove le persone con tossicodipendenza possono iniettarsi droghe pesanti sotto la supervisione di personale medico e infermieristico.

In sintesi, una “stanza del buco”.

Molti paesi hanno preceduto la Francia in questo esperimento.
Certamente il controllo sanitario aiuterà il non propagarsi di malattie quali l’AIDS e l’epatite .
Certamente si eviteranno casi di overdose.
Certamente ci saranno medici e infermieri che cercheranno di convincere i tossicodipendenti ad iniziare un percorso di disintossicazione.

Certamente…. ma io rimango sbalordita anche se molte persone la trovano un’idea geniale.

Ho sempre pensato che il “drogato” può avere un passato tormentato per cui ha deciso di trovare pace nell’eroina.
Ho sempre creduto che una persona ha sicuramente le proprie ragioni per decidere di drogarsi ed uccidersi… solo che se io fossi un politico cercherei di investire su una comunicazione differente.

Cercherei di combattere la droga, lo spaccio, il contrabbando.

Chi si droga compra una sostanza da uno spacciatore,un uomo, quindi, perseguibile penalmente.
Io mi immagino ( chiedo scusa se posso colpire la vostra sensibilità ) un ragazzo che va nella stanza del buco, saluta cordialmente, prende il numerino, entra, si buca in presenza di infermiere sorridenti, gli entra in circolo la droga, sballa, chiude gli occhi, magari sta male e lo lasciano uscire con un sorridente ” arrivederci”, per strada, dove quasi certamente andrà a rubare per comprarsi una nuova dose.
Mi sembra così “strano”.

Investire per raccoglierli dalle strade ? Per curarli? Disintossicarli ?

Non so. A voi la prossima opinione.

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