La Toffanin intervista la Castà: che noia mortale

Ultima modifica 4 Settembre 2017

 

Nell’ultima puntata di Verissimo Silvia Toffanin sta “riciclando” un po’ di volti apparsi all’appena trascorso festival di Sanremo. Tra questi, ha mandato in onda la sua intervista a Letitia Castà: una noia, ma una noia indicibile.

toffanin verissimo

Dire che è una noia mortale, tale da avermi costretta a radermi viso e ascelle, tanto era la barba che mi era cresciuta (è un eufemismo spicciolo). La noia è talmente tanta, che rasenta, a mio avviso, il trash televisivo. La fiera delle ovvietà, i complimenti spicci tra le due, quell’accento francese così antipatico, quelle risposte così ovvie, insomma, niente di nuovo sotto questo cielo, eppure, loro (entrambe) erano convintissime

letitia casta

Qualche esempio?

Castà: «Per me la bellezza non è nel fisico, è nell’anima»
Toffanin: «Ma tu sei bella»
Castà: «Anche tu sei bella».

Castà: «La bellezza è profondità».

E poi ancora:
Toffanin: «Perché hai lasciato le passerelle»
Castà: «Perché le modelle non parlano».

Ecco, sarebbe stato decisamente meglio per tutti, se la Castà non le avesse mai abbandonate.

Castà: «Ma sai, io in fondo sono un maschiaccio».
Sì, certo, come no.

E, continua, asserendo che insegna ai suoi figli che la bellezza è quella interiore. Sottolinea poi di aver viaggiato molto e di aver scoperto questa grande verità. Ma dai? Sono anni che lo dico pure io: «Io dentro, sono più bella della Castà». Tié.

A me, in genere, il gossip e l’intrattenimento leggero divertono parecchio, ma queste due sono di un “moscio” eclatante e, se vogliamo dirla tutta, sembrano quasi insultare la “normalità” delle donne.

E, come direbbe la Littizzetto in questi casi: «cara Castà, ma vai a farti un giro (per non dire altro), per piacere».

Micaela – Le M Cronache

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