L’alimentazione nel bambino: parte seconda

Ultima modifica 6 Novembre 2015

Nella fascia di età 1 – 3 anni le principali modifiche nell’alimentazione riguardano la progressiva inclusione di tutti gli alimenti nella dieta ed il completamento della loro somministrazione in forma solida. Variare la dieta nel bambino è fondamentale perassicurargli il giusto apporto di tutti i nutrienti essenziali ma anche evitare una monotonia che può favorire l’obesità.

Continuiamo il nostro viaggio nei primi alimenti da introdurre. Abbiamo già parlato di verdure, cereali e carni. Parliamo del pesce. Gli omogeneizzati di pesce possono essere somministrati dall’ 8° – 9° mese di vita; ciò consente di poter somministrare in epoca precoce le proteine nobili del pesce insieme agli acidi grassi essenziali, indispensabili per uno sviluppo ottimale.

E’ necessario iniziare con i gusti più delicati (trota, platessa) per poi passare all’uso dell’orata e del nasello. Scegliere pesci di taglia piccola, maggiori sono le dimensioni maggiore è la probabilità di accumulo nelle carni di mercurio e diossina (evitare pesce come tonno, palombo e spada). Evitare il pesce di fondale (sogliola, platessa) perché molto più a rischio d’inquinamento.

Frutta e verdura: ricca di vitamine, sali minerali, fibre e zuccheri. Scegliere frutta e verdura di stagione. Iniziare con le mele e pere per passare alle banane, prugne, albicocche, ecc.
Fragole, kiwi e frutta secca non sono adatte sotto l’anno di vita perché allergizzanti.

Chiudiamo questo nostro secondo appuntamento nel “divezzamento” con l’introduzione di cereali e vegetali:

  • 5 – 6 mesi: riso, mais, patata, carota, lattuga, mela, pera, banana;
  • 6 – 7 mesi: grano, orzo, avena, segale;
  • 7 mesi: broccoli, cavolo;
  • 8 – 9 mesi: legumi;
  • 9 mesi: agrumi.

I legumi all’inizio andranno passati e poi gradualmente, verso la fine del secondo anno, aggiunti interi.

Dott. ssa Samantha Amato

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