L’altra faccia di Paul Walker

Ultima modifica 10 Novembre 2015

Quando si mette la buona volontà là fuori è incredibile quello che può essere fatto” così diceva Paul Walker. Attore di Hollywood, diventato famoso grazie alla fortunata serie di Fast & Furious della casa di produzione Universal, morto lo scorso 30 novembre in un tragico incidente d’auto.

Paul Walker, oltre ad essere un grande attore, deve essere ricordato per la sua fondazione, la Reach Out Worldwide. Creata dall’attore, la Fondazione è un network di professionisti con competenze di primo soccorso composto da medici, infermieri, vigili del fuoco, paramedici, ma anche da specialisti di costruzione, operatori di attrezzature pesanti e altri specialisti in disastri e in sopravvivenza. Sono persone che sanno che una risposta veloce fa la differenza tra la vita e la morte.

Questi professionisti hanno messo a disposizione le loro competenze a livello nazionale e mondiale, per rispondere immediatamente alle richieste di aiuto nei disastri naturali, al fine di accelerare i soccorsi.

Paul Walker non era uno a cui bastava firmare un assegno e prestare il suo nome ad una organizzazione, come fanno molti divi. Lui era il cuore e l’anima di Reach Out WorldWide. Paul era il primo a partire per prestare aiuto e l’ultimo a rientrare. Ha guidato tutti con il suo esempio e il suo duro lavoro e dedizione. Ha ispirato chi ha avuto il privilegio di lavorare con lui.

Ha condotto una delle prime squadre nelle zone più colpite di Haiti. E’ andato in Cile per portare acqua, assistenza medica e speranza dopo il terremoto e lo tsunami. Era in Alabama dopo il tornado ed ha prestato il suo aiuto nella rimozione dei detriti e aiutare le persone a tornare nelle loro case dopo la devastazione.

Alcune persone giocano a fare l’eroe. Paul era un eroe. Era una persona laboriosa, delicata, un uomo rispettoso e con un umile spirito che ha condiviso le sue ricchezze con coloro che ne avevano più bisogno.

Ci sono impegni da realizzare e  il suo sogno di aiutare quelli che hanno più bisogno non deve finire così.

https://www.roww.org/

Paola Lovera

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